Un inizio in sordina, quasi stentato;
poi un lento ma continuo miglioramento del gioco fino al 4-1
inflitto ai padroni di casa degli Usa nel pieno dello scandalo
per la 'riabilitazione' di Folarin Balogun, dopo la telefonata
di Donald Trump a Gianni Infantino. E' il biglietto da visita
del Belgio di Rudy Garcia, in vista della sfida ai quarti contro
la Spagna il 10 luglio a Los Angeles. Dopo anni di aspettative
spesso deluse nei grandi appuntamenti, i 'diavoli rossi' hanno
l'opportunità di un riscatto: la semifinale mondiale è ad un
passo e, a questo punto, può davvero provare a sognare. La
favorita nella prossima sfida è la Spagna ma proprio il ruolo da
outsider potrebbe favorire i belgi, grazie al gioco basato sulle
rapide ripartenze e la pericolosità dei suoi attaccanti. "Non è
finita qui", la parole d'ordine in casa Belgio dopo il trionfo
sugli Usa, in vista della sfida alla Spagna.
La rosa belga è ampia. La porta è affidata alle esperte mani
di Thibaut Courtois del Real. La difesa, soprattutto sulle
corsie laterali, appare il reparto un po' più leggero ma
spiccano le individualità di Timothy Castagne del Fulham, Zeno
Debast dello Sporting Lisbona e Nathan Ngoy del Lille. Il
centrocampo è in difficoltà per l'infortunio di Amadou Onana, ma
sono disponibili Youri Tielemans; il 'napoletano' Kevin De
Bruyne che però si è accomodato in panchina nell'ultima partita;
e Hans Vanaken del Bruges. La stella è Leandro Trossard
dell'Arsenal che lega centrocampo e linee offensive. L'attacco è
il reparto con più scelte: Charles De Ketelaere dell'Atalanta,
Jérémy Doku del Manchester City, Dodi Lukebakio del Benfica e
l'immarcescibile Romelu Lukaku del Napoli si alternano con
frequenza e efficacia realizzativa. Hanno tutti caratteristiche
diverse, e Garcia può trovare soluzioni diverse.
Il debutto a Usa-Messico-Canada 2026 non è stato dei
migliori: un 1-1 acciuffato nel finale contro l'Egitto il 15
giugno a Seattle. E non è andata meglio con l'Iran, sei giorni
dopo a Los Angeles: pareggio a reti bianche con l'espulsione di
Ngoy al 65' a far temere il peggio. I primi segnali di ripresa
si sono visti nel 5-1 inflitto alla Nuova Zelanda il 27 giugno a
Vancouver grazie ad una doppietta di Trossard ed ai gol di De
Bruyne, Lukaku e Saelemaekers. Ai sedicesimi la squadra ha
tirato finalmente fuori il carattere: sotto 2-0 all'85' contro
il Senegal, ha ribaltato il risultato vincendo per 3-2 grazie ai
gol di Tielemans e Lukaku, e ad un rigore decisivo al 5' di
recupero del secondo supplementare. La vittoria con gli Usa è
stata netta: doppietta De Ketelaere, gol Vanaken e ancora
Lukaku. Ora la Spagna, per dimostrare finalmente il proprio
valore.
E' difficile esprimere un giudizio finito sui 'diavoli
rossi': per un lungo periodo i belgi hanno addirittura guidato
il ranking Fifa, presentandosi così tra i favoriti ai grandi
appuntamenti internazionali, salvo poi incorrere in clamorosi
flop. Alla vigilia di Usa-Messico-Canada 2026 in pochi avrebbero
scommesso su Lukaku e compagni. Ma, forse, proprio l'assenza di
pressioni ha permesso ai giocatori di giocare al meglio. Merito
soprattutto di Rudy Garcia: l'allenatore francese, reduce da una
serie di pesanti esoneri da parte di club di primo piano in
Europa, si sta prendendo una rivincita personale.
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