Auto e cinema si uniscono in La Dea di Flaminio, il documentario che racconta la vita personale e professionale di Flaminio Bertoni. Il designer italiano diede vita alla carrozzeria della celebre Citroën DS del 1955, lo "Squalo" che era in grado di circolare su tre ruote in caso di foratura. Il film uscirà prossimamente nelle sale
Michele Floris
8 luglio - 18:11 - MILANO
Dopo essere entrata nella storia come una delle auto più innovative di metà Novecento, la Citroën DS del 1955 sarà celebrata anche sul grande schermo, grazie al film La Dea di Flaminio, le cui riprese sono terminate nei primi giorni di luglio. Il documentario racconta la vita e la carriera di Flaminio Bertoni, designer italiano originario di Varese che ha disegnato le forme del celebre "Squalo". Diretto dal regista olandese Kasper Verkaik, il film raccoglie le immagini, le testimonianze ed i racconti delle persone che Bertoni ha conosciuto durante le sue attività. Le riprese ripercorrono i passi della sua vita professionale, passando per luoghi d'arte che hanno segnato la vita di Bertoni come la Triennale Milano e il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino oltre alla casa del figlio Leonardo, situata a Varese. Il documentario oltrepassa anche il confine italiano, per riprendere alcune scene a Frejus, comune della Provenza francese, a cui il designer italiano è legata per via delle proprie origini familiari. Patrocinato dal Club Aci Storico, coprodotto dalla compagnia italiana Blink Blink e da quella olandese Eric Velthuis BV, il film uscirà prossimamente nelle sale cinematografiche italiane.
Citroën ds: lo "squalo"
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L’auto con cui Flaminio Bertoni si è inserito nell’Olimpo del design automobilistico è proprio la Citroen DS, che nel 2025 ha compiuto 70 anni dalla sua uscita sul mercato. Prodotta nel 1955, la DS risultò innovativa sin da subito grazie un sistema di sospensioni, estremamente sofisticato per l'epoca, che permetteva di circolare anche solo su tre ruote in caso di foratura. Chiamata "Squalo" proprio per via delle linee della carrozzeria e del suo assetto ribassato, nel disegnare la Citroen DS, Bertoni sfruttò il proprio passato da scultore e si affidò a modelli di creta per sperimentare le geometrie dell'auto prima di dare vita alla versione definitiva. A conclusione della sua approfondita ricerca, l'artista italiano disegnò quella carrozzeria affusolata dalle linee inconfondibili, consegnando al mercato automobilistico un modello destinato ad entrare nella storia della moda e del cinema, di cui ora viene scritto un nuovo capitolo proprio con il documentario La Dea di Flaminio.

