maledetti
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Insulti sui muri dei bagni, provocazioni, uno stile di gioco più simile al rugby che al calcio. Ma a Wembley, contro ogni pronostico, Fashanu, Vinnie Jones & C. sconfissero il Liverpool di Dalglish
La chiamavano Crazy Gang. La Banda dei Matti. E un motivo c'era: nulla di ciò che faceva quel gruppo di ragazzi era normale. Non era normale il loro atteggiamento in campo, sempre al limite del regolamento. Non era normale il loro modo di rivolgersi agli avversari e all'arbitro: sempre insulti, sempre provocazioni. E non era normale nemmeno il loro stile di gioco, più simile al rugby che al calcio. Eppure, la Crazy Gang, che non concedeva nulla all'estetica e badava al sodo, si rese protagonista di un'impresa impossibile: vincere la FA Cup nel 1988. Anche i maledetti possono avere il loro istante di gloria. Stiamo parlando del Wimbledon Football Club, una squadra costruita non per dare spettacolo, ma per far sì che non lo dessero gli avversari. E così la cittadina famosa nel mondo per il suo torneo di tennis si trasformò, per una stagione, in un luogo di culto del calcio. Il giorno dell'apoteosi fu il 14 maggio del 1988. Il teatro dell'impresa, ovviamente, lo stadio Wembley di Londra. Ma tutta l'avventura di quella squadra merita di essere ricordata, partita dopo partita, in un crescendo di emozioni che finì per coinvolgere l'intera Inghilterra.

