La rivoluzione di Orsato: Var solo per errori chiari, l’arbitro tornerà al centro

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Il nuovo designatore spiega: "Sono come un allenatore, i ragazzi sbaglieranno ma prendetevela con me"

12 agosto - 12:09 - CASCIA

È a suo agio. E si vede. Ma la troppa comodità non è per lui né per chi da lui dovrà imparare qualcosa in più da inserire nel bagaglio già acquisito. Ecco il nuovo designatore, ecco Daniele Orsato coi suoi ragazzi che ieri hanno concluso il ritiro qui a Cascia per un’annata che dovrà essere un po’ più... benedetta dell’ultima. "Appelli non ne faccio ma dobbiamo guadagnarci il rispetto e la credibilità di tutti. E so che coi club faremo un grande lavoro di squadra. Di sicuro dobbiamo studiare il calcio". Pausa. "Però non chiamatemi designatore. Sono un allenatore – riprende Daniele Orsato - I ragazzi sbaglieranno ma non prendetevela con loro. Prendetevela con me perché significa che non li ho allenati sufficientemente bene. Una cosa è certa: l’arbitro deve tornare ad essere la figura centrale e di riferimento. Il Var va usato solo per chiari ed evidenti errori". Il capitale umano deve tornare al centro del sistema. 

Etica

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Detto che su Open Var stanno ancora facendo valutazioni, all’Open Day ci sono anche il vicepresidente vicario Francesco Massini ("Daniele ha lo spirito e la sensibilità per fare il loro allenatore e al meglio"), il vicepresidente Michele Affinito e poi c’è pure lui, il direttore tecnico Domenico Messina. "Il mio compito - dice l’ex designatore - non si esaurisce nella nomina delle commissioni. È anche cercare di garantire che queste commissioni possano lavorare efficacemente in un periodo medio-lungo. Parteciperò a raduni, incontri, alle “call”, faremo incontri settimanali per approfondimenti sulle situazioni più controverse: servono arbitri preparati e linee chiare per tutti mutuate dalla Uefa, non è normale che ci siano linee differenti fra gare italiane e internazionali. E non ammettiamo che ci possano essere errori sotto l’aspetto etico: se qualcuno sbaglierà pagherà pesantemente. Intanto ringrazio anche il presidente della FIGC Malagò che fin dal primo istante ha dimostrato di credere in questo progetto". 

Studiamo calcio

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Daniele Orsato fissa sulla lavagna un concetto importante: serve conoscere l’altra parte, il calcio. "In questi giorni abbiamo considerato ogni aspetto del calcio giocato: la dinamica è fondamentale da capire, dobbiamo essere aderenti allo spirito del calcio, capire i movimenti, tutto. E dobbiamo tornare a dare credibilità alle scelte di campo: e conquistare fiducia. Come gestirò i ragazzi? Come gestivo me stesso da arbitro: confrontandomi per non ripetere gli errori. Bisogna essere preparati atleticamente, preparati sul calcio, capire le squadre, le dinamiche, abbiamo match-analyst apposta: abbiamo tutto per studiare tutto. Ah, e il capitano sarà la figura principale a cui rivolgersi". 

Come Mancio-Ranieri?

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Domanda: se è vero, come è vero, che gli arbitri studiano il calcio, anche il calcio studia il regolamento? "Questo lo chiedo io a voi" sorride Orsato. E Messina: "Ho la percezione di sì". E Massini: "Ho in mente una bellissima frase dell’ex arbitro Lattanzi. Disse: “Non si può amare uno sport se non se ne conoscono le regole”. Gli arbitri sono esegeti del regolamento, sarebbe bello che anche dall’altra parte ci fosse la stessa cosa". Ancora Orsato: "Ho trovato un gruppo forte e motivato che ha lavorato duro sulle dinamiche di gioco per avere credibilità da parte di giocatori, allenatori e addetti. Se cerchiamo un nuovo Orsato? Devono diventare tutti più forti: io non cerco un Orsato, voglio migliorare i ragazzi". La chiosa è di Messina: "Io e Orsato come Ranieri e Mancini? Volerei più basso, ecco... Noi dobbiamo creare ai ragazzi uno scudo di serenità".

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