La giornata più lunga di Rocchi: la difesa, la famiglia, l'autosospensione. Poi esce dalla chat degli arbitri

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Doveva andare a valutare il fischietto di Cesena-Samp, poi la ricezione dell'avviso di garanzia e le prime parole

Matteo Dalla Vite

Giornalista

26 aprile - 12:16 - BOLOGNA

Ieri aveva un appuntamento. Al Manuzzi. Cesena-Sampdoria. Missione: osservare l’arbitro Paride Tremolada. Alla fine, in Romagna, ci è andato un membro della Commissione Can (Tonolini), sdoppiandosi su due campi. Il tutto perché Gianluca Rocchi, ieri di prima mattina, è stato sorpreso dalla valanga dell’avviso di garanzia che lo ha portato, lungo una giornata di grandi turbolenze, ad autosospendersi. Così: "In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia — prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva —, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima". Gianluca Rocchi è stato travolto dal treno dell’avviso di garanzia: e ha deciso di farsi da parte, forse anche consigliato dal Comitato Nazionale, chissà. Il tutto verso le 22 di ieri e quindi al tramonto — per ora — di una vicenda che lo ha squassato. 

impatto e avvocato

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"Sono sereno, estraneo e mi difenderò", è stata la sua prima reazione contattato telefonicamente attorno alle 12.30 di sabato, ieri. Poi, nel corso della giornata, altre virgolette. "Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura", ha detto all’Ansa. A seguire, ecco il suo avvocato, Antonio D’Avirro del foro di Firenze. "Conosco il signor Rocchi da anni, è una persona seria e corretta. Al momento non posso fare dichiarazioni, perché devo studiare le carte. Posso però dire che il mio assistito, con cui ho parlato, contesta quel che gli viene addebitato nell’invito a comparire". Una volta ricevuto l’avviso di garanzia, il designatore della Can A e B ha dato immediatamente mandato al proprio legale (ma lungo i prossimi giorni potrebbero diventare due) per approntare la propria tutela davanti all’accusa di “concorso in frode sportiva”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato nell’invito a comparire per giovedì 30 aprile alle 10 a Milano. Si presenterà? L’avvocato D’Avirro sta valutando le iniziative da prendere. Tradotto, se presentarsi e rendere interrogatorio o avvalersi della facoltà di non rispondere. Tutto in divenire, anche in questo caso. Difficile fare previsioni. 

ciao ragazzi

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I capi di imputazione per l’accusa formulata dal pm Maurizio Ascione sono tre, in soldoni: l’aver “combinato” la designazione dell’arbitro Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2024; l’aver inserito il direttore di gara Doveri nella semifinale di Coppa Italia (Milan-Inter) per far sì che non potesse essere designato per la finale; la presunta interferenza in Udinese-Parma quando Paterna (al Var) si consulta con qualcuno attraverso le vetrate trasparenti della sala Var di Lissone (atto vietato) invitando poi l’arbitro Maresca al video. Nell’impianto accusatorio a carico di Rocchi non ci sarebbe quindi il fallo di Bastoni a Duda in Inter-Verona quando non venne chiamata dal Var Nasca una “on field review” per il direttore di gara Fabbri, anche se questo aspetto è stato forse un atto scatenante in passato. Ieri sera tardi, poi, Rocchi sarebbe uscito dal gruppo, materialmente: salutando nella “chat” della Can, ha ringraziato tutti ("Ciao ragazzi, avrei voluto salutarvi diversamente", avrebbe scritto) e ha abbandonato. Sipario. Raccontano che avrebbe scritto, nei saluti, "date il massimo, come sempre", aggiungendo che sarà sempre comunque con loro.

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