l'Italia comincia dalla Croazia, Velasco: 'La prima è delicata'

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Comincia dalla Croazia l'Europeo dell'Italvolley femminile. "La prima partita e' sempre particolare, vieni da allenamenti ed amichevoli, ma una partita vera e' altra cosa; e nella prima partita, quello che conta e' giocare bene quando hai tu la palla", il mantra di Julio Velasco per la sue azzurre.


    L'attesa è finita, domani alle 16 (con diretta tv su Rai 2, Sky e DAZN) comincerà ufficialmente il cammino delle campionesse olimpiche. La Croazia è la prima avversaria dalla pool D, che comprende anche Svezia, Francia, Slovacchia e Montenegro, e si disputerà interamente allo Scandinavium di Göteborg. "La novità di questo Europeo - sottolinea il ct dell'Italia - è che sarà molto lungo: si gioca in tre settimane e su tre città. E' una formula che mi piace, la praticano anche basket e calcio, e assicura lo spettacolo di palazzetti sempre pieni".
    L'Italia si presenta all'appuntamento continentale forte dei titoli olimpico e mondiale in carica e reduce dalla medaglia di bronzo conquistata nella Volleyball Nations League 2026. A difendere il titolo conquistato nell'ultima edizione sarà la Turchia. "La Croazia è una buona squadra, con alcune giocatrici che hanno giocato in Italia e da tempo fanno parte della pallavolo internazionale. Noi dovremo giocare al massimo fin dalla prima partita. Non c'è un singolo aspetto sul quale concentrarsi - spiega Velasco - perché quando affronti un avversario pensando che possa metterti in difficoltà in un determinato fondamentale, magari poi i problemi arrivano da un'altra parte. Non bisogna quindi orientare la testa delle giocatrici soltanto su un aspetto del gioco della Croazia, ma essere pronti a tutte le loro caratteristiche. Prima di tutto però dobbiamo giocare bene noi quando abbiamo la palla: sia nel cambio palla dopo la ricezione, sia nel contrattacco dopo la difesa. E poi anche a muro, quando la palla ce l'hanno loro".
    Il tecnico azzurro allarga poi lo sguardo alla Pool D: "È un raggruppamento un po' come gli altri. Nella pallavolo europea ci sono alcune squadre top, poi un secondo gruppo nel quale possiamo inserire la Croazia e infine squadre molto più giovani o con minore esperienza internazionale. In una manifestazione però non bisogna mai fidarsi di nessuno. Se si comincia già a pensare alle partite successive contro le squadre top, si rischia poi di giocare male contro formazioni considerate di livello inferiore, perché ormai tutti sanno giocare a pallavolo.
    Dobbiamo pensare partita dopo partita, sapendo che ogni gara ha una storia a sé, e cercare di migliorare durante la manifestazione".
   

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