Barcellona e Milano sono lontane da Ravenna. E ancora più distanti calcisticamente appaiono il Camp Nou e il Meazza San Siro dal Bruno Benelli della città romagnola. Ma all'età di 46 anni, a 11 dal ritiro, Ronaldo de Assis Moreira, il Ronaldinho che ha vinto praticamente tutto con blaugrana e rossoneri (la "magia del calcio" lo ha definito uno come Ariedo Braida) si rimette in gioco in serie C. "Sono qui per portare entusiasmo ai compagni e spettacolo" ha assicurato.
"Tornare in campo e segnare? Se viene sarà ancora più bello...
dipende dall'allenatore e dal presidente" ha detto nel suo primo incontro con i giornalisti.
Ronaldinho, un Pallone d'oro e un Mondiale vinto tra i mille successi, si è presentato rilassato e con in testa il suo solito cappello. Si è detto "molto felice" di essere a Ravenna, "con gli amici". Accanto a lui il presidente Ignazio Cipriani e il vicepresidente Ariedo Braida, dirigente che ha contribuito a fare la storia con il Milan di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. "Ci aspettiamo che le cose vanno bene per la squadra" ha aggiunto Dinho.
Della sua prima esperienza in Italia spiegato che "grazie a Dio" ha "passato tanti buoni momenti". "Ma il gol nel derby è il ricordo che mi fa più piacere" ha sottolineato. Dinho ha parlato anche del suo incontro con Modric, "uno dei più grandi della storia del calcio, un bravo ragazzo". "Seguo il Milan come sempre - ha detto -, una squadra che mi piace molto".
Il presidente Cipriani ha spiegato di avere convinto il calciatore "con amicizia e passione". "Penso sia passato il progetto - ha aggiunto - e questa è stata un'operazione per avvicinare tutta la città alla squadra e avere una tifoseria con tanta gioia per questo nuovo campionato".
"Sono venuto qui per l'amicizia - ha ribadito il calciatore - e speriamo che la squadra possa fare bene".
"E' bellissimo tornare in Italia - ha sottolineato ancora Ronaldinho -, la gente mi tratta con molto rispetto e mi fa piacere essere qui". "Fare spettacolo e vincere se possibile, per questo sono qui" ha aggiunto.
Braida ha definito il brasiliano "la magia del calcio".
"Cosa vogliamo di più a Ravenna? - si è chiesto - Ha portato entusiasmo pazzesco. Dobbiamo seguire quello che ha fatto in passato, sarebbe bellissimo". "La passione travolge tutti noi" ha sottolineato stilando una sua classifica dei migliori giocatori di sempre nella quale ha messo Ronadinho al primo posto.
Per ammirare le sue magie bisognerà però attendere alcuna un po'. Perché "non ci sarà" nella prima uscita della squadra, ha annunciato il presidente.
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