Kyrgios positivo alla cocaina e sospeso! Cos'è successo al grande accusatore di Sinner

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L'australiano era stato uno dei più accesi critici di Jannik quando l'altoatesino era stato fermato. Ora è toccato a lui. "Chiedo scusa a tutti, ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità"

Luigi Ansaloni

Collaboratore

19 agosto 2026 (modifica alle 10:58) - MILANO

L'International Tennis Integrity Agency (Itia) ha sospeso provvisoriamente Nick Kyrgios nell'ambito del "Programma Antidoping del Tennis". Una notizia destinata a far rumore anche per un motivo che va oltre il caso in sé: l'australiano era stato infatti uno dei critici più feroci di Jannik Sinner proprio durante la vicenda legata all'assunzione involontaria da parte del numero uno del mondo di una sostanza proibita Kyrgios, 31 anni, aveva fornito un campione il 22 giugno 2026 durante un torneo Atp 250 disputato a Maiorca, in Spagna. Il 17 luglio, un laboratorio accreditato dalla Wada ha rilevato la presenza di benzoilecgonina, metabolita della cocaina. La sostanza è inserita nella lista Wada delle sostanze proibite ed è vietata in competizione. Da qui la sospensione provvisoria obbligatoria, scattata il 4 agosto 2026. Kyrgios ha il diritto di presentare ricorso, ma al momento non risulta averlo fatto.

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Kyrgios ha ammesso quello che definisce un grave errore in lungo post su Instagram: "Volevo che foste voi a sentirlo prima da me. Recentemente ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità. Chiedo scusa ai miei tifosi, alla mia famiglia, ai miei sponsor e a tutte le persone a me vicine. Soprattutto, chiedo scusa ai ragazzi che mi seguono. So quale esempio rappresenta tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso. Non cercherò scuse, ma voglio dare un po’ di contesto su quello che ho vissuto. Gli ultimi due anni, segnati dagli infortuni, hanno avuto un enorme peso su di me, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspetta da lui e accettare di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato. Ho sempre detto che non sono stato io a scegliere il tennis: è stato il tennis a scegliere me. Ma lasciare andare qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto. La buona notizia, però, è che tutto questo mi ha dato una svegliata. Per i prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica, concentrandomi sul rimettermi in sesto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò tutto il lavoro necessario e tornerò una persona migliore".

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