Il leader del Mondiale carico alla vigilia del Canada: "Pista non facile, bisogna stare attenti". Su Jannik: "Ha già ottenuto tanto, sarei felice se gli italiani si appassionassero alla F1 per me come al tennis per lui". "Wolff chiede calma intorno a me? Farò errori, l'importante è restare tranquilli". "
21 maggio - 17:47 - MONTREAL (CANADA)
Arrivato nel paddock di Montreal stretto nella sua giacca Mercedes per proteggersi dal vento e da un freddo inaspettato, Kimi Antonelli non ha nascosto l’entusiasmo di essere tornato in Canada dove, un anno fa, da esordiente ha conquistato il suo primo podio in Formula 1. Sono passati meno di dodici mesi da allora, ma per Kimi sembra essere trascorsa una vita intera: “Questa pista mi piace molto, è un circuito tecnico, non facile, e corto quindi bisogna stare veramente attenti a fare tutto giusto. E poi è dedicato a Gilles Villeneuve, un pilota che ammiro molto e che piace tanto a mio papà, che ama i traversi di cui Gilles era un vero specialista. Quando penso a lui mi vengono in mente delle battaglie incredibili, come quella con Arnoux a Digione. È bello poterlo ricordare in una pista così”.
io e jannik
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Grandi nomi che Kimi ha imparato a conoscere fin da bambino, da appassionato di una Formula 1 che per motivi di età non ha vissuto. Ma anche nomi importanti, di altri sport, a cui oggi viene paragonato, come quello dell’amico Jannik Sinner: “Mi fa piacere che la gente ci accomuni, ma Jannik ha ottenuto tantissimo finora nella sua carriera e io sono ovviamente più indietro quindi non è giusto al momento come paragone. Però guardo a Jannik come a un esempio per quello che sta facendo. Con lui sono d’accordo sul fatto che la felicità, dopo un successo, dura al massimo un paio di giorni. La vittoria in Cina essendo stata la mia prima è durata quasi tutta la settimana, ma poi per il resto qualche giorno è il mio range di gioia”. Dopo averlo visto giocare alle Finals di Torino dello scorso novembre, ora Kimi cercherà di tornare a trovarlo in campo al più presto: “Sto pensando di andare a vederlo a Wimbledon, il periodo è buono per me perché sono già in Inghilterra ed è un torneo che mi piacerebbe tanto vedere. Sono felice che il pubblico italiano si sia appassionato molto al tennis grazie a lui e mi piacerebbe fare lo stesso con il mio sport, non solo far tifare i giovani, ma essere anche un esempio per loro, è qualcosa di molto importante”.
piedi per terra
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Un pubblico italiano a cui il suo team principal Toto Wolff ha chiesto calma, invitando a non mettere troppa pressione sul giovane italiano: “Di questo non ho parlato con Toto, ma trovo normale che voglia cercare di abbassare le aspettative su di me perché la squadra prova a proteggermi dopo un grande inizio di stagione come quello che abbiamo avuto. È inevitabile che ci sarà un weekend storto, dove farò un errore o le cose non andranno secondo i piani. È importante per questo cercare di restare calmo e protetto, perché tante cose possono cambiare nel corso di un anno”.
peccato per max
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L’italiano si è poi concentrato sull’amico e rivale Max Verstappen, che lo scorso weekend ha corso la 24 Ore del Nürburgring: “Vederlo lì è stata una bella pagina per lo sport in generale, perché vedere un campione di F1 che nel tempo libero si dedica alle ruote coperte è molto bello. L’ho seguito, mi sono guardato le prime tre o quattro ore di gara e poi il resto un po’ a tratti, ma mi è dispiaciuto molto quando è stato costretto al ritiro per problemi perché erano già lanciati verso la vittoria. Dovevo anche andare a vederlo correre, domenica al Nürburgring, ma poi c’era anche il compleanno di mia sorella quindi ho preferito restare a casa”.

