Senza Locatelli, Spalletti con l’olandese in mezzo. Kenan più centrale risparmierebbe energie
La terza via di Luciano Spalletti è, ormai, nota: squadra in viaggio lo stesso giorno della partita – accadrà anche stavolta – e allenamenti “invisibili” – gruppo, ieri, a riposo, ma sintonizzato – per recuperare un po’ di fiato ed energie da un appuntamento all’altro. La notte, per lunghi tratti magica, contro il Galatasaray passa il testimone alla notte da brividi nell’Olimpico giallorosso dove Lucio non perde dall’ottobre del 2002 quando vive casa Roma da avversario. E la Juventus si avvicina alla sfida che vale un tesoro stretta tra scelte obbligate e cambi di rotta tattici.
Settanta giorni dopo
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A dicembre, ultima fatica prima di Natale, i bianconeri giocarono meglio e vinsero con pieno merito: Spalletti si prese gli applausi, il collega Gasperini finì in trappola. Settanta giorni dopo, Gasperini ha il centravanti che cercava (Malen), Spalletti una squadra da disegnare senza il suo regista (Locatelli) e in attesa di capire se nel disegno potrà esserci spazio anche per Bremer senza correre il rischio di comprometterne il pieno recupero. Primo: fuori dai giochi per squalifica Locatelli, avanza la candidatura di Koopmeiners in mezzo al campo con compiti di regia. Secondo: Bremer si è smarcato, ieri, dagli allenamenti “invisibili” per lavorare, in compagnia di Yildiz, alla Continassa con l’obiettivo di allontanare i cattivi pensieri e mettersi a disposizione del tecnico. Senza Locatelli, la Juventus prepara un centrocampo di muscoli e adrenalina: Koop più Thuram e McKennie, Miretti e Adzic pronti a dare una mano in corso d’opera. Muscoli per accettare la sfida che lanceranno i ragazzi di Gasperini, possesso campo, possesso delle zone più vulnerabili senza soluzione di continuità. Spalletti non ama rifugiarsi nei numeri, il suo pensiero è sempre più fluido e camaleontico: la gara, persa, con il Como ha visto i bianconeri cercare una via d’uscita dal palleggio lariano virando sull’uomo contro uomo nella seconda parte del duello. I numeri, sulla lavagna tattica di Lucio, non hanno ragione di essere per il semplice motivo che ogni suo interprete è chiamato a movimenti in cerca dello spazio da conquistare: da qui, l’ennesima fatica di McKennie, un po’ mezzala, un po’ attaccante aggiunto.
Punti pesanti
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Settanta giorni dopo, la Juventus bussa alla porta della Roma per rimanere viva dentro alla corsa Champions: momento più complicato per affrontare i giallorossi, Spalletti non poteva certo attraversarlo. Locatelli è costretto a cedere il posto in regia, Bremer a dare risposte – la fiducia c’è – dal punto di vista fisico per mettersi nelle condizioni di ostacolare il cammino di uno scatenato Malen, Koopmeiners ha l’occasione di fare bella figura sotto gli occhi di chi, il Gasperini atalantino, lo ha cresciuto e valorizzato. Servirà il pieno dei giri, a Yildiz e soci, per non battere in ritirata davanti ad un ostacolo, oggi, tra i più complicati per lo stato di forma che sta accompagnando la comitiva giallorossa: lo stesso Kenan avrebbe bisogno di risparmiare un po’ di metri per non perdere lucidità e, proprio per questo, non è escluso un suo utilizzo “diverso”, da falso nove, qualche passo più verso l’area, qualche scatto garantito in meno perché non costretto a rincorrere il terzino giallorosso. Spalletti ovviamente non ha avuto molto tempo per preparare la trasferta romana, Gasperini di più: l’allenamento di questa mattina sarà quello più importante per capire su chi potrà contare domani sera all’Olimpico. Roma è un bivio, sbagliare lato potrebbe dare una indicazione sbagliata al resto della stagione.

