Il centrocampista brasiliano spinge per la separazione: l’ultima partita con la maglia bianconera l’ha giocata il 22 maggio 2022
La storia tra Arthur e la Juventus volge ai titoli di coda. Anche se, conti alla mano, l’ultima partita con la maglia bianconera l’ha giocata il 22 maggio 2022. Il centrocampista da quel momento è rimasto fuori dal progetto, tra lunghi periodi fuori rosa e altre avventure in prestito. Alla Juventus, considerate le 63 presenze collezionate nei primi due anni trascorsi a Torino, è costato più di 31 mila euro al minuto: il confronto con CR7, che è costato 20 mila euro al minuto, o con il top degli ultimi anni, Vlahovic, che è pesato per 15 al minuto, spiega quanto sia stato pesante il costo del calciatore.
QUANTO è COSTATO
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Il costo a presenza di Arthur ammonta a un milione e 600 mila euro: la somma di stipendi e ammortamenti sfora i cento milioni (102 per la previsione) e lascia un segno meno sotto tutti i punti di vista. Arthur è arrivata al termine di una lunga trattativa condotta nel 2019 con il Barcellona nell’ambito di uno scambio con Pjanic. A capo della squadra mercato della Juventus c’era Paratici, che provava a dare a Sarri una squadra più vicina alle sue idee. Arthur, approdato a Torino nell’estate successiva, si è però ritrovato a lavorare il primo anno con Pirlo e il secondo con Allegri, nei primi anni di declino post scudetti.
FINE RAPPORTO
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Adesso il calciatore spinge per la risoluzione del contratto, così da avere le mani libere sulla prossima scelta: Vincenzo Italiano vorrebbe portarlo al Besiktas, in Turchia, ma potrebbe anche tornare di nuovo in Brasile, dove lo hanno apprezzato per l’ultima stagione al Gremio. Una cosa è certa: per Arthur alla Juventus non c’è più posto da tempo, ma sul bilancio il calciatore è pesato molto. La fine del rapporto dovrebbe concludersi con una buonuscita di circa il 25% rispetto ai circa 6 milioni lordi che dovrebbe percepire per l’ultimo anno in bianconero, dopo aver fatto un rinnovo con riduzione dell’ingaggio nel 2024.



