Inter-Cagliari? No, Pio contro Sebastiano, la partita del cuore dei fratelli Esposito

2 giorni fa 2

In Sardegna il fratello minore aveva trovato il primo centro in Serie A proprio sotto gli occhi dell'attaccante rossoblù. E venerdì si ritroveranno a San Siro

Gregorio Spigno

Giornalista

15 aprile - 19:13 - MILANO

Non sarà la prima volta, ma di sicuro le emozioni saranno le stesse. Chissà quali immagini verranno proiettate dalle menti dei fratelli Esposito: i primi calci a Castellammare, la scuola calcio a Brescia, il trasferimento a Milano. Oppure ricordi più recenti, magari. Come il primo gol in assoluto di Pio con l'Inter in Serie A, arrivato curiosamente proprio all'Unipol Domus di Cagliari sotto gli occhi del fratello maggiore Sebastiano. Non era nemmeno partito titolare, Francesco Pio, in quella sfida "fratricida" di settembre inoltrato. Eppure il suo marchio l'aveva messo eccome, su assist del solito Dimarco, di fatto decretando la vittoria sarda dell'Inter e facendo esplodere di gioia Chivu in panchina. Del resto, Pio può considerarsi una creatura del tecnico nerazzurro: l'ha svezzato bambino, l'ha visto crescere, ha voluto tenerselo vicino nonostante piovessero richieste per lui e l'ha lanciato tra i grandi. In America, al Mondiale per Club dell'estate scorsa, proprio in compagnia del fratello Seba pur non giocando mai insieme nello stesso momento (banalmente si alternarono). Una storia da libro cuore e una reunion di famiglia. Impossibile stabilire per chi faranno il tifo i genitori, ma di certo c'è che se dalla gara di San Siro uscisse un bel pareggio con entrambi gli Esposito marcatori, mamma e papà farebbero i salti di gioia.

scelte azzeccate

—  

L'estate scorsa, dopo aver vissuto la parentesi Mondiale in Usa insieme, le strade di Sebastiano e Pio Esposito si sono nuovamente separate. Una questione di... caratteristiche. All'Inter di Chivu serviva una punta di peso in grado di reggere il ruolo di seconda linea nell'attacco nerazzurro, mentre Seba avrebbe probabilmente fatto più fatica a trovare una collocazione precisa nel 3-5-2 del tecnico nerazzurro. Non a caso, Pisacane ha spesso modificato il suo Cagliari proprio dal 3-5-2 ad un 4-2-3-1 in cui il 94 rossoblù è libero di esprimersi sia davanti, sia sulla trequarti, sia come esterno offensivo. Scelte azzeccate per entrambi - permanenza e partenza - che certificano la stagione dei fratelli Esposito come positiva. 

Il numero delle presenze è lo stesso, esattamente come la voce relativa ai gol segnati: 30 partite, 6 gol. Sebastiano, però, conta decisamente più gare da titolare (28 a 12) e una media di minuti in campo di conseguenza più elevata (74' a 43'). Ma i dettagli confermano le differenze tecniche tra uno e l'altro: Pio calcia di più verso la porta avversaria, Seba assiste con maggiore frequenza, ma tra i due l'attaccante del Cagliari risulta decisamente più concreto sotto porta. Poco male: il fattore tempo è tutto dalla parte di Esposito junior. E oggi conta il presente. Specialmente per i genitori, che a San Siro si godranno ancora una volta lo spettacolo dei propri figli.  

Leggi l’intero articolo