(di Gina Di Meo)
E' una terra famosa per la sua
luce infinita, i paesaggi primordiali e la natura incontaminata,
ed è anche l'antidoto contro lo stress e la frenesia del mondo
di oggi. Questa terra si chiama Islanda, un luogo spettacolare
non solo per i suoi contrasti naturali che si alternano tra
ghiacciai e vulcani, ma anche dove si tramanda una tradizione
millenaria, quella del bagno, di recente riconosciuta
dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
Una tradizione che è come un elisir per rigenerare mente e
corpo. Solo a Reykjavík, la capitale, ci sono una ventine di
piscine pubbliche geotermiche tuttavia l'esperienza islandese
non è completa senza aver visitato un centro termale, come la
Sky Lagoon, una laguna geotermale artificiale che offre una
vista mozzafiato sull'Oceano Atlantico e sul Monte Keilir dal
suo bordo a sfioro (infinity edge) di 70 metri. La Sky Lagoon si
trova a pochi km dal centro di Reykjavík e sullo sfondo dello
spettacolo naturale, con il mare che incontra il cielo, o
contemplando tramonti mozzafiato e cieli avvolti dalla nebbia,
si celebra un rito sociale e comunitario di immergersi nelle
acque geotermiche in chiave moderna e attraverso il rituale
Skjól, un'esperienza sensoriale in 7 fasi basata sull'alternanza
di caldo e freddo che risveglia i sensi e distende la mente,
proprio come facevano gli antichi antenati nordici.
Il rituale è un viaggio nella cultura dei bagni islandesi,
dove, nel corso dei secoli, si è imparato a combinare i benefici
dell'acqua calda, dell'acqua fredda, del vapore, del calore
secco e dell'aria fresca per promuovere il benessere fisico e
mentale. Un benessere che ha anche un risvolto sociale quando ci
si ritrova a Gelmir, un bar nascosto nella grotta alla fine del
laghetto. All'interno invece la tappa per deliziare il palato è
Smakk Bar, con le specialità islandesi. "La cultura del bagno è
il cuore della vita islandese. E' dove le persone rallendano il
passo, stabiliscono relazioni e dove risanano mente e corpo, una
cosa davvero importante nel mondo frenetico di oggi. Il
riconoscimento da parte dell'Unesco della cultura dei bagni
termali e delle piscine geotermiche islandesi celebra questa
tradizione come parte del patrimonio islandese - ha spiegato
all'ANSA Helga María Albertsdóttir, amministratrice delegata
della Sky Lagoon -. Alla Sky Lagoon, il rito Skjól in sette fasi
offre un modo all'islandese di provarlo, mettendo assieme il
calore naturale geotermale, uno stimolante cold plunge
(immersione in acqua fredda, ndr), un vapore avvolgente, l'aria
fresca dell'oceano e il paesaggio spettacolare dell'oceano
Atlantico".
I passaggi del rituale sono infatti, 'laug', con l'immersione
nelle calde acque geotermiche, il 'cold plunge', un tuffo
rinvigorente nella vasca fredda, la 'sauna', con un'immensa
vetrata panoramica vista mare, il 'cooling', una doccia a nebbia
fredda per riattivare il corpo dopo il calore della sauna,
'scrub', con l'applicazione di un esfoliante per il corpo
realizzato con sale marino per rigenerare la pelle, lo 'steam',
un bagno turco che permette all'esfoliante di agire in
profondità, 'return', una doccia per risciacquare il prodotto ed
il ritorno nella laguna calda. Dulcis in fundo, il saft, un
delizioso e rinfrescante elisir analcolico a base di bacche
locali creato da Íslensk Hollusta.
Una volta completato il rituale, a Reykjavík la rigenerazione
di mente e corpo continua anche al fuori della Sky Lagoon ed è
all'insegna di una full immersion nel panorama culinario locale,
che unisce ingredienti artici tradizionali, come ad esempio
pesce freschissimo, a influenze internazionali. Tra gli
innumerevoli ristoranti, spiccano, GrillmarkaÐurinn, con un menù
con carni particolari e tradizionali come renna, balena e
pulcinella di mare, oltre all'esclusiva carne di manzo nutrita
con la birra (Ölnaut), Apótek Kitchen + Bar, situato
nell'edificio in stile Art Nouveau della prima farmacia di
Reykjavík, i barman sono chiamati farmacisti e i loro drink sono
suddivisi in categorie ironiche come painkillers
(antidolorifici), stimulants (stimolanti) e tranquillisers
(tranquillanti). Ed ancora Tapas Barinnm famoso per la sua
capacità di fondere la tradizionale formula spagnola delle tapas
con ingredienti e sapori tipici della cucina islandese, Blik
Bistro & Grill è invece famoso per la sua posizione spettacolare
a Mosfellsbær, con una vista mozzafiato sull'oceano e sulle
maestose montagne circostanti, tra cui il ghiacciaio
Snæfellsjökull e il monte Esja, che si possono ammirare
direttamente dai tavoli. OTO è celebre per la sua raffinata
cucina fusion, che unisce la precisione culinaria giapponese al
calore dei sapori italiani. A tema fusion anche Sushi Social,
uno dei ristoranti più trendy ed esclusivi della città e con un
menù che combina gli ingredienti locali con le tecniche
giapponesi e sudamericane. Non si può lasciare Reykjavík senza
una tappa a Sandholt Bakery, una delle panetterie e caffetterie
più storiche e rinomate che da quattro generazioni mantiene vive
le antiche ricette tradizionali islandesi.
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