Il segreto della Ferrari: così Maranello va più veloce di tutti sugli sviluppi

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Ferrari's Monegasque driver Charles Leclerc competes during the qualifying session at the Hungaroring racetrack in Mogyorod near Budapest, Hungary, on July 25, 2026 ahead of the Formula One Hungarian Grand Prix. (Photo by FERENC ISZA / AFP)

Fuori dalla pista gli ingegneri della Rossa volano rispetto ai team avversari e apportano aggiornamenti in tempi record

Paolo Filisetti

19 agosto - 15:05 - MILANO

Lo si dice da inizio stagione: quest’anno gli sviluppi delle monoposto saranno determinanti a livello prestazionale e nel campionato. Ad oggi, se volessimo stilare una ipotetica classifica in termini di rendimento per capacità produttiva, aggiornamenti introdotti e la loro efficacia, un team eccellerebbe tra tutti: la Ferrari. Tra gli stessi tecnici rivali si è diffusa infatti la convinzione che la Scuderia sia stata in grado di interpretare al meglio le esigenze di questa stagione, che richiedeva di innestare i pacchetti evolutivi con rapidità e di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri. Per programmare con precisione uno sviluppo serrato è necessario avere la certezza, a livello progettuale, che la base della monoposto non presenti criticità che portino a prestazioni inattese. In tal caso, infatti, il programma subirebbe una battuta di arresto, necessaria per poter comprendere cosa non ha funzionato, e verrebbe messa in discussione l’introduzione degli aggiornamenti successivi o, quantomeno, la loro calendarizzazione. 

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