Nel giorno più nero del calcio italiano, in cui si certifica il fallimento storico del sistema con la terza esclusione consecutiva dal Mondiale da Arezzo arriva una notizia che va oltre la categoria. Per la prima volta in ottemperanza alle disposizioni della nuova Legge Stadi, è stato approvato il progetto definitivo del nuovo stadio: capienza ottimizzata, servizi hospitality e spazi commerciali integrati, con un impianto pensato per vivere sette giorni su sette, 365 giorni l’anno. Il progetto di M28 studio, Spsk Stdio e Speri SpA, coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, è un’infrastruttura urbana: accessibilità migliorata, sostenibilità energetica, connessione con il tessuto cittadino. Dal punto di vista architettonico, il modello è dichiaratamente “inglese”: tribune rettilinee a ridosso del campo, visibilità totale e 12.500 posti tutti coperti sotto una nuova copertura continua. Adesso si aspetta solo l’inizio dei lavori.



