Allegri si ritrova di fianco a inizio gara un elenco di giocatori che, almeno sulla carta, vale più di quello di Liverpool, Bayern e Barcellona. Come farà a valorizzarli tutti al massimo?
Francesco Albanesi e Marco Pasotto
2 aprile - 13:57 - MILANO
Per molti milanisti potrà sembrare un paradosso, ma nell’ultima giornata prima della sosta per le nazionali Massimiliano Allegri ha potuto contare su una panchina che, almeno sulla carta, valeva più di quella di Liverpool, Bayern e Barcellona. I nove giocatori con la pettorina gialla, contro il Torino, messi insieme facevano 158 milioni di euro. Cifra ottenuta sommando i valori d’acquisto dei singoli giocatori (bonus esclusi). Ora, questo non significa che uno Jashari pagato 34 milioni valga davvero più di un Gavi cresciuto in casa Barça, o di un Bayern che contro l’Union Berlino si permette di buttare dentro un 2009 (Osmani). Però il concetto è chiaro: il Milan, almeno sulla carta, ha una panchina che pesa. E anche tanto. Poi c’è il campo. E lì, come spesso succede, la matematica smette di essere una scienza esatta.


