Il Mondiale a 64 squadre è già realtà: l'annuncio del presidente della Conmebol

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Il numero uno della federcalcio sudamericana su X: "Celebreremo il Centenario della Coppa del Mondo con un torneo a 64 nazionali" 

Il Mondiale a 64 squadre è già realtà? Così sembra, quantomeno dalle parole di Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol (la federcalcio sudamericana). Su X, infatti, ha scritto: "La prossima si gioca in casa. Nel 2030 arriva il Mondiale di Uruguay, Argentina e Paraguay. Una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa del Mondo con una competizione a 64 squadre". Parole che suonano come una certezza, anche perché lo stesso Dominguez è il principale fautore di un torneo allargato per l'edizione del centenario. 

la posizione della fifa

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L'annuncio di Domínguez arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni del presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha confermato come l'idea sia effettivamente sul tavolo, pur senza lasciare intendere che sia già stata presa una decisione. "Tutti devono poter partecipare al Mondiale, non solo Europa o America Latina. Questo è certamente un tema che verrà esaminato e discusso in seno alle commissioni competenti dopo questo Mondiale", ha spiegato in un'intervista al media svizzero Bluewin.

dove nasce l'idea

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L'idea di un Mondiale a 64 squadre è stata presentata per la prima volta nel marzo 2025 dal presidente della Federcalcio uruguaiana Ignacio Alonso durante una riunione del Consiglio Fifa. Successivamente è stata fatta propria dalla Conmebol e rilanciata da Dominguez, che ha sempre sostenuto la necessità di un'edizione straordinaria per celebrare il centenario della prima Coppa del Mondo, disputata e vinta dall'Uruguay nel 1930. Negli ultimi mesi la Fifa ha iniziato a discutere concretamente il progetto. A fine settembre, a New York, si è svolto un incontro tra Infantino, il segretario generale Mattias Grafström e una delegazione sudamericana guidata da Domínguez, affiancato dai presidenti di Paraguay e Uruguay e dai vertici delle federazioni di Argentina, Paraguay e Uruguay. L'eventuale allargamento porterebbe a 64 le nazionali partecipanti, aprendo le porte della fase finale a oltre il 30% delle 211 federazioni affiliate alla Fifa.

opposizioni

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Un progetto che tuttavia continua a trovare forti opposizioni. Negli ultimi mesi il presidente della Uefa Aleksander Ceferin ha definito l'ipotesi "una cattiva idea", sottolineando le conseguenze che avrebbe sulle qualificazioni mondiali, mentre anche il presidente della Concacaf Victor Montagliani si era detto contrario. Ma sullo sfondo c'è anche una partita politica: la Conmebol infatti si è già schierata a favore di Infantino nella corsa alla rielezione nel 2027. E il tema dell'allargamento del Mondiale 2030 può così diventare centrale.

La Gazzetta dello Sport

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