Il centrodestra apre il capitolo sul sindaco di Milano, nodo sul candidato civico

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Archiviata la partita di Venezia con il trionfo inaspettato di Simone Venturini, il centrodestra sposta ora i fari su Milano nel tentativo, ambitissimo, di strapparla alla sinistra fra un anno. Ma tra alleati, i distinguo non mancano. Sulla scia delle schermaglie già aperte su più fronti e sotto il peso dell'ombra di Roberto Vannacci e di come si muoverà il suo partito alle prossime Politiche. Così sul capoluogo lombardo - su cui circolano alcuni nomi ma senza una vera intesa - torna la suggestione di un candidato civico.  Una suggestione che divide.

A rilanciarla è Forza Italia, da sempre sponsor di questa opzione. Con un salto un po' ardito, il deputato e segretario regionale della Lombardia, Alessandro Sorte, guarda al risultato del nemmeno quarantenne Venturini nella Laguna e, inquadrandolo in un identikit non politico, indica la "ricetta vincente" anche per Milano. Ossia: "Un candidato civico, giovane, competente - elenca il forzista - e capace di parlare a un elettorato trasversale" che "può vincere anche dove la partita sembra impossibile". Un'ipotesi smontata subito dall'altra forza moderata della coalizione, Noi moderati. Ossia il partito del milanese Maurizio Lupi, che ha nel presidente del Senato il suo maggiore sponsor. A replicare a Sorte è Alessandro Colucci, deputato di Nm: "Sicuro che Venturini sia un profilo civico?". Quindi ripercorre il suo curriculum da consigliere dell'Udc ad assessore del sindaco Brugnaro per 11 anni. Quindi taglia corto: "Sorte lo definisce civico. Per noi con tutta evidenza ha un profilo politico". Quindi getta la palla nel proprio campo: "Ma se per FI questa è la strada da seguire, allora anche per noi è quella giusta". Tradotto, si può scommettere su Lupi. Lo fa intendere in qualche modo anche Ignazio La Russa. Sulla carta del civico che rispunta, risponde ironico: "Hanno fatto il nome di un candidato? E' sei mesi che aspetto questo nome fatidico, sono felice se arriva". Ma a pochi metri da un Caravaggio che è riuscito a portare in mostra al Senato, osa: "Dire un civico è come dire un quadro, poi bisogna trovare il Caravaggio. Quindi il mio giudizio nascerà dopo che mi dicono chi è il Caravaggio.

 Sulla partita la Lega tace, alle prese - secondo i più critici - con le performance non brillanti delle comunali.  Associate allo smacco a Vigevano, la città del Pavese da cui il Carroccio è stato escluso dal ballottaggio a vantaggio di Forza Italia, tanto da nominare al volo un commissario, il senatore Gian Marco Centinaio. Proprio a Vigevano ha pesato la polemica sui musulmani candidati per la Lega e sconfessati da Matteo Salvini e l'affronto della lista sostenuta dal partito di Vannacci. Il generale, che oggi aggiorna il conto iscritti saliti a 70 mila, fa un passo in più. E strappa lo status di componente politica per i suoi quattro deputati. Merito della lista di Marco Lusetti, che nel 2022 si presentò alle Politiche con la lista Free a favore delle libertà in epoca Covid, e oggi in Futuro Nazionale.
   

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