Barbarez garantisce per il nuovo acquistato dalla Juve: "Sfrutta benissimo gli spazi e ha la giusta mentalità per diventare un campione"
In Bosnia tutti parlano di Alajbegovic e della sua nuova avventura alla Juventus. L’esterno sinistro classe 2007 si è trasferito in bianconero dal Bayer Leverkusen per 30 milioni di euro. Ad accompagnarlo nei suoi primi giorni a Torino, visitando insieme sia la Continassa che l’Allianz Stadium, è stato un altro bosniaco d’eccezione: Miralem Pjanic. Il 18enne nato a Colonia è diventato il più giovane esordiente e marcatore della nazionale: ci è riuscito lo scorso settembre contro San Marino, dopo aver debuttato con l'Under 21. E al Mondiale ha pure segnato contro il Qatar, diventando l'ottavo marcatore più giovane di sempre nella storia della Coppa del Mondo. Sergej Barbarez, allenatore della Bosnia, lo conosce benissimo. È stato lui a farlo esordire in nazionale e lo ha pure mandato in campo nella ripresa in quella maledetta notte di Zenica contro l’Italia: “Voglio congratularmi con Kerim per questo importante passo nella sua carriera. Entrare a far parte di un club come la Juventus è un grande traguardo e un giusto riconoscimento per l'impegno e la dedizione dimostrata”.
Barbarez, che giocatore è Alajbegovic?
“È uno dei giovani più talentuosi del nostro Paese. Ha una tecnica eccezionale, grande sicurezza con la palla tra i piedi e possiede la giusta mentalità per diventare un campione. Ciò che mi colpisce di più è la sua voglia di imparare e migliorarsi ogni giorno”.
Nell’ultima stagione il classe 2007 ha giocato al Salisburgo: è stata la sua prima annata tra i professionisti. Secondo lei, è pronto per fare la differenza in Serie A?
“Il trasferimento alla Juve comporta anche un grande senso di responsabilità. Kerim è ancora molto giovane, quindi la cosa più importante sarà avere pazienza. La costanza nel lavoro lo aiuterà a crescere gradualmente fino a diventare indispensabile per Spalletti”.
Lei non ha mai avuto dubbi su Alajbegovic.
“Se resterà umile e concentrato, come sa fare, sono sicuro che riuscirà ad avere successo anche in un top club europeo come la Juventus”.
Può giocare sia trequartista che esterno sulla corsia mancina: dove rende meglio?
“Sa sfruttare benissimo gli spazi, non avrà problemi. Da commissario tecnico della Bosnia sono orgoglioso di lui. Non vedo l’ora di vederlo mettersi alla prova in uno dei campionati più importanti al mondo”.
L’ultimo bosniaco ad aver fatto innamorare i tifosi bianconeri è stato Pjanic.
“Miralem era speciale, è stato un giocatore grandioso. A Kerim auguro ogni successo a Torino. Sono convinto che questo sia soltanto l'inizio di una carriera brillante”.


