Harden firma la rimonta di Cleveland a Detroit in gara-5: finale Est a un passo

2 ore fa 2

Grazie ai 30 punti di James, i Cavs passano in casa dei Pistons al supplementare dopo essere stati a -9 con 2'37" da giocare nei regolamentari. Domani notte match point casalingo per raggiungere i Knicks

Riccardo Pratesi

Collaboratore

14 maggio - 07:14 - MILANO

Cleveland fa l’impresa. Recupera da -9 a 2’37” dalla fine dei tempi regolamentari e vince poi ai supplementari a Detroit conquistando il suo primo successo in trasferta di questi playoff, quello che vale il 3-2 nella serie di secondo turno contro i Pistons. I Cavaliers espugnano la Little Caesars Arena 117-113, vincono per la terza volta di fila, avranno l’occasione di chiudere i conti e conquistare la finale di Conference dell’Est contro New York in gara-6, in programma dall’una di sabato, ora italiana. A Detroit non bastano i 39 punti di Cade Cunningham. I Pistons recriminano per aver dilapidato un +15 nel primo tempo e non aver più fatto canestro nel finale del 4° quarto, ma pure per l’arbitraggio. I Cavs, testa di serie n. 4 della Eastern Conference, hanno tirato 38 tiri liberi contro i 20 della squadra col primo record dell’Est. Il solo James Harden ne ha tirati 14. E un errore arbitrale, il mancato fischio all’ultimo secondo dei primi 48’, un fallo non sanzionato di Jarrett Allen su Ausar Thompson, che sarebbe dovuto andare in lunetta con la gara in parità, pesa come un macigno sul risultato. Coach Bickrstaff a fine gara se ne lamenta, sconsolato.

meriti e demeriti

—  

I Cavs ci hanno creduto quando sembrava profilarsi l’ennesima sconfitta esterna di post season. Max Strus è stato eccezionale, segnando sei triple che li hanno tenuti in partita, Harden ha campeggiato in lunetta arrivando così a toccare 30 punti pur in una serata così così sia di tiro che da facilitatore, Donovan Mitchell ed Evan Mobley dopo i primi tre quarti di gara deludenti hanno fatto la differenza alla distanza, quando contava di più. Per i Pistons Jalen Duren è stato disastroso una volta di più in questa serie, lo status di All Star stona con le sue prestazioni ai playoff. Quando nel finale Cunningham è stato raddoppiato sistematicamente Detroit non ha trovato un secondo realizzatore capace di approfittarne. Tobias Harris ha tremato sul più bello una volta di più in carriera, Paul Reed e Daniss Jenkins, giocatori di ruolo, hanno cercato di andare oltre i loro ovvi limiti, ma non è bastato. 

partita

—  

Duncan Robinson è fermato dal mal di schiena, in quintetto parte Jenkins. 29-27 Detroit a fine 1° quarto. Cunningham con 10 punti. Una sfilza da cinque canestri di fila di Harris vale il 47-32 Pistons, massimo vantaggio. La difesa di Detroit produce punti in transizione: 60-52 a metà gara. 29 per Cunningham, 4 triple a bersaglio di Strus tengono Cleveland a contatto nonostante le 10 palle perse che generano 20 punti avversari. La tripla di Sam Merrill vale il sorpasso Cavs del 79-78, Cleveland avanti 84-80 dopo 36’. I Pistons segnano solo 20 punti nel 3° periodo. Le palle perse tornano a perseguitare gli ospiti e Detroit accelera: 103-94 a 2’37” dalla fine, Jenkins e Reed, preferito a Duren, brillano per energia e intensità. Un 9-0 di parziale riporta però Cleveland sul 103 pari con Mobley che segna canestri pesanti. Sull’ultimo possesso offensivo dei tempi regolamentari Thompson ruba palla a Mitchell, poi Allen lo travolge, lo sgambetta sullo slancio, ma il contatto viene ignorato dagli arbitri. Supplementari. Mitchell segna quando conta di più, Harden si accomoda spesso e volentieri in lunetta, i Cavs hanno l’ultima parola. Detroit a una sconfitta dall’eliminazione, c’è già passata contro Orlando ed è riuscita a superare il turno, ma Cleveland ai playoff in casa ha sempre vinto, sinora. La stagione dei Pistons è appesa a un filo.

Detroit: Cunningham 39 (7/17, 6/10, 7/8 t.l.), Jenkins 19, Harris 13. Rimbalzi: Reed 8. Assist: Cunningham 9. 

Cleveland: Harden 30 (5/11, 3/10, 11/14 t.l.), Mitchell 21, Mobley 19. Rimbalzi: Allen 10. Assist: Mobley 8.

Leggi l’intero articolo