Great Wall Motors arriva in Italia. Si parte dai Suv Ora 5, Jolion Max e H7

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Un nuovo marchio cinese sta arrivando nelle concessionarie italiane. Per alcuni è una vecchia conoscenza, ma la gamma è totalmente inedita. Suv di medie e grandi dimensioni più fuoristrada "duri e puri" per il debutto italiano di Great Wall Motors 

Dal nostro inviato  Matteo Corsini

25 aprile - 12:49 - (BAODING) CINA

Alle nostre latitudini il nome Great Wall non è sconosciuto, perché in passato alcuni suoi prodotti sono arrivati in Italia tramite un importatore indipendente. Tra questi ricordiamo il pick-up Steed, o la più recente gamma di Suv a marchio Haval. Questa volta, tuttavia, Great Wall Motors debutta nel nostro mercato in maniera ufficiale con il proprio marchio generalista Gwm, a cui si affiancheranno successivamente i brand Tank e Way. Il primo è dedicato a Suv e multispazio di lusso, il secondo a veicoli fuoristrada di posizionamento premium. Ad accompagnare il debutto in Italia di Great Wall Motors saranno inizialmente tre modelli a marchio Gwm. Tra queste, la novità principale è la Ora 5 Suv (in concessionaria a partire da giugno 2026), vettura compatta a ruote alte di medie dimensioni che abbiamo testato in anteprima nel tracciato di prova della casa cinese, presso il quartier generale di Baoding. A lei si affiancheranno tra settembre e ottobre un Suv di maggiori dimensioni, il Jolion Max, e un fuoristrada con telaio a longheroni, l'H7. Sempre sul filone dei 4x4, da sempre segmento prediletto di Great Wall, qualche mese più avanti arriverà in Italia anche il Tank 300. Ma cosa è Great Wall Motors, che vetture produce e quali di queste arriveranno effettivamente sul nostro mercato? 

1 Cosa è Gwm

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Great Wall Motors è un gruppo automobilistico cinese fondato nel 1984. Originariamente dedito alla produzione di veicoli commerciali, nel 1990 avvia anche una linea di vetture stradali, con un occhio di riguardo verso i fuoristrada. Una storica vocazione per Gwm, che ha sempre saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel segmento dei pick-up. Fondata e tutt'ora basata a Baoding, cittadina industriale nella periferia di Pechino, a due ore d'auto dalla capitale, Great Wall Motors è una realtà automobilistica abbastanza peculiare nel panorama cinese. Anzitutto perché già nel 1998 l'azienda è diventata privata, per poi quotarsi alla Borsa di Hong Kong nel 2003. E poi per via di un approccio storicamente votato alla volontà di realizzare quante più componenti possibili internamente, pure trasmissioni e gruppi propulsori, mentre molte imprese connazionali tendevano a produrli su licenza. Oggi le vetture a marchio Great Wall Motors vengono commercializzate in 170 mercati, di cui nove europei, ma nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri, come Italia, Spagna e Polonia. E l'ingresso in Europa pare non sarà limitato alla sola sfera commerciale: il Ceo Mu Feng ha infatti dichiarato che il gruppo è al lavoro per la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo in Romania. Questo diventerebbe l'impianto numero 14 del gruppo, che da tempo assembla vetture anche al di fuori dei confini cinesi, dalla Thailandia al Brasile. Quanto alla distribuzione, al momento del debutto nel nostro paese Gwm potrà contare su 26 showroom, con l'obiettivo di arrivare a quota 50 entro la fine del 2026. Già definita anche una strategia per la gestione dei ricambi: si partirà con tre strutture, una principale nei Paesi Bassi e due di supporto in Spagna e Italia. 

2 I marchi

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In Cina il gruppo Great Wall Motors commercializza le proprie vetture con un buon numero di brand diversi, pratica comune in patria per via della diversa percezione del concetto stesso di "marchio" rispetto agli automobilisti occidentali. Per adattarsi alle aspettative dei nostri mercati, quindi, il gruppo d'ora in avanti utilizzerà tre soli marchi per l'importazione delle proprie vetture in Europa: Gwm, per i modelli generalisti, Tank, per i fuoristrada, Wey, per le vetture premium. Con il debutto sul mercato italiano, previsto per il 2026, arriveranno inizialmente tre modelli, tutti a marchio Gwm. La più allineata ai nostri gusti è probabilmente la Ora 5 Suv, compatta a ruote alte da 4,47 metri di lunghezza che gode di una messa a punto specifica curata dalla Racing Syn, con specialisti di dinamica veicolo provenienti dal programma di sviluppo dell'Alfa Romeo Giulia. Il suo cavallo di battaglia, oltre un prezzo probabilmente agguerrito, è una gamma con tre diverse motorizzazioni: a benzina, full hybrid ed elettrica. Oltre a lei, tra settembre e ottobre arriveranno anche il Suv medio Jolion Max e il fuoristrada con telaio a longheroni H7. Ma più avanti si prospetta l'ingresso sul mercato europeo di altre novità del gruppo, come il fuoristrada Tank 300, il pick-up Alpha Cannon e un modello di lusso a marchio Wey. 

3 La sede

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Viaggiando per le vie di Baoding è subito evidente come Great Wall Motors sia il principale motore economico della cittadina. A definire lo skyline sono infatti le torri dirigenziali del costruttore, dove si trovano anche un centro stile dedicato e le postazioni di oltre 27.000 ingegneri impegnati in ricerca e sviluppo. E uscendo dal centro, impossibile non imbattersi negli enormi impianti del costruttore. Anzitutto gli stabilimenti produttivi, dove vengono assemblate trasmissioni e componenti di elettronica anche per altri costruttori, oltre naturalmente alle vetture complete. Ma c'è anche un vasto complesso di sviluppo e validazione, comprendente galleria del vento, impianto di crash test e sale per la valutazione di campi elettromagnetici e la simulazione di condizioni climatiche estreme. L'A-B-C, insomma, per essere un costruttore di respiro internazionale, a cui si aggiunge un vasto tracciato di test con tanto di ovale parabolico, circuito handling e simulazione di superfici sconnesse. Particolari le dotazioni tecnologiche del gruppo, che con la struttura "Forest Ecosystem" raggruppa una serie di sussidiarie ciascuna specializzata nel proprio campo, dalle trasmissioni per veicoli termici alle batterie per le elettriche, più architetture a celle a combustibile per mezzi pesanti a idrogeno. E c'è spazio anche per un cosiddetto "passion project", ossia un piccolo spin-off di Gwm non guidato da logiche di profitto, ma solo di sperimentazione. Si chiama Souo S2000 e realizza una rivale diretta della Honda Goldwing, spinta da un motore otto cilindri boxer. 

4 Tecnologie

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Great Wall Motors ha in portafoglio una gamma di motorizzazioni che spazia dai classici benzina e diesel non elettrificati ad architetture ibride, su più livelli, fino ad arrivare al 100% elettrico. Tra le più particolari, uno schema full hybrid con due motori elettrici e cambio automatico a due rapporti, uno per favorire lo spunto, uno per ridurre i consumi sulle strade a scorrimento veloce. Presenti poi più architetture per fuoristrada con telaio a longheroni ibridi plug-in, sia con trazione integrale permanente meccanica e tre differenziali bloccabili, sia con assale posteriore elettrificato. Manca invece un gruppo propulsore range extender. Una specifica scelta tecnologica, come dichiarato dal Ceo Mu Feng nel corso di una sessione di interviste. All'orizzonte, invece, c'è anche un progetto inedito per un costruttore cinese, ossia la realizzazione di una supercar ad elevatissime prestazioni. Monterà un V8 biturbo a "V calda" (con turbine tra le due bancate) totalmente sviluppato da Gwm, abbinato a una coppia di motori elettrici, uno per asse. L'obiettivo è quello di superare la quota dei 1.000 Cv di potenza massima. E nel 2027 arriverà il banco di prova definitivo per Great Wall Motors: il ritorno alla Dakar, il rally raid più importante al mondo, con un prototipo a marchio Tank iscritto nella classe regina.  

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