Dalla reunion degli Eiffel 65 alle ospitate di Salmo e Jovanotti: il dj producer fa ballare per oltre tre ore un San Siro soldout. Annunciato il tour “Circotron - The dance show” in partenza nel 2027
Un anno dopo aver scritto la storia come primo dj a portare un proprio concerto allo stadio San Siro, Gabry Ponte torna nello stadio milanese e firma un altro successo. Oltre tre ore di musica, una produzione da grandi eventi internazionali e ospiti a sorpresa hanno trasformato ancora una volta lo stadio in una gigantesca pista da ballo. “Benvenuti, anzi bentornati a San Siro", è stato il saluto con cui Ponte ha aperto lo show, accompagnato da visual futuristici, laser ed effetti speciali che hanno scandito una scaletta capace di alternare i suoi grandi successi a classici della musica italiana e internazionale.
OSPITI E REUNION
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Tra i momenti più emozionanti della serata c'è stata la reunion degli Eiffel 65. Jeffrey, Maury e Gabry Ponte sono tornati insieme sul palco per eseguire "Blue (Da Ba Dee)" e "Viaggia insieme a me", riportando davanti al pubblico la formazione che ha segnato la storia della dance italiana. Visibilmente emozionato, il dj producer ha voluto omaggiare gli ex compagni: "Se io sono qui a riempire questo stadio è anche grazie a voi, per la musica che abbiamo fatto e per tutti gli anni passati da ragazzini in uno scantinato a costruire un sogno. Anche se le strade poi si sono divise, ritrovarsi su un palco dove tutto è cominciato per me ha un valore enorme". Prima era salito sul palco anche Lorenzo Jovanotti, con cui ha presentato il singolo in collaborazione "DNA", pubblicato il giorno precedente: i due hanno approfittato della cornice di San Siro per girarne il videoclip. "Sei un producer incredibile, con due giradischi e un muro di casse hai fatto soldout a San Siro", ha detto Jovanotti. Poi è stato il turno di Salmo, protagonista con "90min" e "Tik Tak", altro nuovo singolo in collaborazione.
DIALOGO TRA GENERAZIONI
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La scaletta ha attraversato tutta la sua carriera alternando i grandi classici alle produzioni più recenti, passando per omaggi alla musica italiana e hit internazionali. Ma il vero punto di forza dello show è stata la capacità di parlare a generazioni diverse: quando partono "Blue (Da Ba Dee)", "La danza delle streghe" o "Ma che ne sanno i 2000", tutti cantano allo stesso modo. C'è chi quei brani li ha vissuti all'epoca e chi li ha scoperti su TikTok o Spotify, ma il risultato non cambia: San Siro diventa un unico grande coro. Gabry Ponte riesce così in un equilibrio non scontato. Da una parte la nostalgia dei successi che hanno segnato la dance italiana, dall'altra un sound sempre attuale, con passaggi più vicini ai grandi festival elettronici, tra cassa dritta, bassi potenti e momenti decisamente più da club. Ed è proprio in quei cambi di atmosfera che emerge la forza del suo show: non limitarsi a celebrare il passato, ma dimostrare come la musica dance possa ancora evolversi senza perdere la propria identità. "Quando ho iniziato mi dissero che questa roba con la cassa in quattro non avrebbe mai funzionato. Avevamo ragione noi: dopo vent'anni siamo ancora qua", ha dichiarato Gabry Ponte dal palco, ricevendo l'applauso di uno stadio che rappresenta la consacrazione di una carriera.
L'ANNUNCIO
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Il gran finale ha guardato invece al futuro. Gabry Ponte ha approfittato del grande evento di San Siro per presentare "Circotron – The Dance Show", il tour nei palazzetti che partirà nel 2027 e che unirà dj set, arti circensi e scenografie immersive. "Con questo secondo San Siro si chiude un capitolo incredibile, ma questa energia non può finire stasera. Siete la mia tribù: mi avete seguito dai club degli anni ‘90 fino a qui. Circotron nasce questa sera e nasce insieme a voi". Con due San Siro consecutivi sold out e quasi 110 mila spettatori complessivi tra 2025 e 2026, Gabry Ponte consolida una posizione ormai unica nel panorama italiano. La sensazione, uscendo dallo stadio, è che il risultato più importante non siano i numeri, ma aver dimostrato che la musica dance può riempire uno stadio senza rinunciare alla propria anima: quella di far ballare tutti, indipendentemente dall'età.

