Disastrosa andata degli ottavi per le 6 squadre di Premier League: 2 pareggi, 4 sconfitte e tre squadre che sembrano condannate. Impietosi i media britannici. Il Telegraph: "Questi club inglesi esausti sono sembrati come pugili ubriachi in Europa"
12 marzo - 14:08 - LONDRA
Un Eurodisastro non era certo quello che il calcio inglese aveva in mente per l’andata degli ottavi di Champions League. Sei squadre in azione, comprese le due pretendenti uniche alla Premier e i campioni del mondo, hanno messo insieme due pareggi e quattro sconfitte. E se era prevedibile che il Tottenham disastrato di questi tempi andasse a fondo in casa dell’Atletico e compromettesse la qualificazione, l’idea che lo abbiano fatto anche Manchester City e Chelsea, per quanto ospiti di Real Madrid e Psg, fa capire bene le dimensioni di questo flop così inatteso.
RISULTATI
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Solo il Newcastle è andato oltre le attese. E non perché era l’unica a giocare in casa. Ha pareggiato 1-1 col Barcellona, giocando meglio dei blaugrana per tutta la partita e mettendo la museruola per 95’ al fenomeno Lamine Yamal, che al 96’ ha pareggiato su rigore. I Magpies erano devastati da infortuni e influenza, eppure hanno mostrato di poter dominare anche una delle regine d’Europa. E andranno al Camp Nou convinti di poter fare l’impresa. L’Arsenal non ha perso, ma a Leverkusen ha fatto come il Barcellona: acciuffato un pari, 1-1, nel finale su rigore. I Gunners hanno giocato male, abulici come nelle ultime partite, ma come ha ricordato Arteta, "dovranno decisamente migliorare per andare avanti". Il Liverpool in casa del Galatasaray ha perso, 1-0 come nella seconda giornata del girone, ma almeno non ha compromesso le chance di qualificazione e battere i turchi al ritorno ad Anfield non sembra esattamente come scalare l’Everest. Quello che hanno davanti City e Chelsea, i due flop più clamorosi di questo turno. Guardiola è il primo ad ammettere che i suoi non hanno "molte chance" di ribaltare al ritorno col Real il 3-0 preso al Bernabeu, in una partita in cui le magie tattiche dell’allenatore per una volta sono state l’anello debole, non il punto di forza. Il Chelsea a Parigi è andato a picco negli ultimi 20’, quando il Psg con super Kvaratskhelia ha trasformato un buon 2-2 in un 5-2 devastante per i Blues. Il Tottenham, nel 5-2 con l’Atletico, ha toccato il nuovo fondo di una stagione che aggiunge sempre nuovi punti più bassi, ma il flop degli Spurs era l’unico messo in cantiere.
REAZIONI
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"Questi club inglesi esausti sono sembrati come pugili ubriachi in Europa" titola il Telegraph in un editoriale in cui l’autore è costretto a fare retromarcia dalla sua tesi precedente, e cioè che il dominio del calcio inglese visto nel girone era "un imbarazzo per l’Uefa". Nelle 50 partite di Champions delle inglesi tra girone e playoff del Newcastle erano arrivate appena 9 sconfitte, stavolta 4 tutte insieme in 6 partite. "La stanchezza ha colpito i club di Premier, le cui rose in campionato devono impegnarsi decisamente di più di come fanno Psg, Bayern e anche il Real - sostiene il Telegraph -. Forse l’unica speranza dell’Uefa è sempre stata questa: che come pugili ubriachi, le squadre inglesi si facessero fuori da sole". Va giù pesante anche The Independent, sostenendo che l’élite della Premier ha solo sé stessa da accusare di questo disastro. "Il fatto senza precedenti di avere sei club negli ottavi può trasformarsi in un’incredibile tutti fuori, in un’umiliazione senza precedenti. Tanto può cambiare in una settimana, ovviamente, ma c’è anche tanto da fare. Finora un campionato che incassa più del doppio di qualsiasi altro ha chiuso senza vittorie, con due pareggi e quattro sconfitte, di cui tre piuttosto nette". E poi rilancia una vecchia frase di Michel Platini, tornata di moda in questi giorni: "Gli inglesi sono come leoni in autunno ma diventano agnelli in primavera". Visti come sono andati questi primi ottavi di finale, viste le prospettive per il ritorno, è difficile pensare che non avesse ragione Le Roi.

