"Il bello è che oggi
abbiamo vinto in due. L'altro giorno mi è dispiaciuto un sacco
che ho vinto da solo, però sono contentissimo della mia gara. È
ancora più bello ora che è condiviso". Così Emanuel Perathoner
commenta il suo secondo oro nello snowboard alle Paralimpiadi
Milano Cortina, oggi 'in contemporanea' con Jacopo Luchini.
"Siamo una squadra bellissima - ha proseguito - e
condividerlo con tutti quanti, coi tifosi italiani, con la mia
famiglia, averli qua, è ancora più importante, vale ancora di
più. Io all'inizio non pensavo di iniziare sto percorso, quando
mi sono buttato ho detto 'Ci provo, vediamo come va'. Dopo la
prima stagione l'obiettivo era subito Milano Cortina e adesso
siamo qua, sono riuscito a fare quello che mi sono messo come
obiettivo e sono contentissimo. Mi piace fare snowboard,
gareggiare è la cosa che mi piace più al mondo, per cui finché
mi diverto posso andare avanti, altrimenti avrei già smesso
prima perché non sono solo i risultati ma è proprio il fatto che
uno si diverte a fare quello che gli piace".
Sulla differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi, lui che ha
"vissuto" entrambe (un grave incidente fermò la sua carriera
"normale" nel 2021) vede "non così tante differenze; il problema
è che fuori dagli eventi il mondo paralimpico viene coperto
troppo poco dai media. Quello è un grande difetto: la gente non
sa cosa c'è dietro, non ci conosce e questo mi dispiace un
sacco", conclude Perathoner.
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