La caviglia malconcia ma non solo: i motivi per cui i nerazzurri hanno fatto rifiatare il difensore contro il Cagliari. Martedì contro il Como ci sarà, e sullo sfondo c'è sempre il Camp Nou...
Oggi Alessandro Bastoni farà qualcosa a cui non è abituato: premerà il tasto pausa. Per una volta, staccherà davvero. Fermerà i muscoli e i pensieri. Vedrà i compagni giocare contro il Cagliari nel “suo” San Siro, ma lo farà da fuori, dopo aver condiviso con tutti loro la solita, lunga giornata di preparazione ad Appiano. Il difensore nerazzurro non è ufficialmente tra i convocati per la sfida di campionato, ma anche oggi si è presentato come nulla fosse nel centro sportivo per lavorare normalmente: la caviglia non può considerarsi infortunata, ma è ancora un po’ malconcia. Si è, infatti, accumulata della fatica, che ha impedito un recupero pieno dopo la forte contusione in uno scontro con il milanista Rabiot l’8 marzo. In fondo, è proprio questo il problema: è un sommarsi di precedente stanchezza, fisica ma anche mentale, che adesso obbliga allo stop. La decisione è stata partorita da Cristian Chivu, di concerto con il mancino nerazzurro, già nei giorni successivi alla partita di Como: domenica scorsa Bastoni aveva faticato e non poco, così il suo allenatore era stato costretto a cambiarlo all’intervallo. Lo stesso tecnico romeno, ad Appiano nella vigilia pre-Cagliari, aveva spiegato lo stato dell’arte e difeso ancora una volta il suo giocatore: "Si parla di Ale da un mese a questa parte e non per elogiarlo, la farei finita… - ha detto – Andrebbe apprezzato sia l'uomo che il calciatore, per quello che ha messo in campo nonostante le difficoltà fisiche e mentali che ha avuto. Ha dato disponibilità alla Nazionale nonostante avesse passato tanti giorni con le stampelle, ci ha messo la faccia e bisogna dargli credito perché ha provato a dare il suo contributo. Tuttora la sua caviglia non è al 100% e bisogna accettare che in un mese si sia allenato poco. Siamo a fine aprile, fare un ricondizionamento fisico serve a poco: bisogna dargli fiducia e farlo sentire importante, insieme al gruppo, consapevoli del fatto che non è al massimo, per questo rimarrà fuori per riprendersi".
E IN CATALOGNA...
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Già, “riprendersi”, ecco l’obiettivo, con in vista il ritorno di martedì di Coppa Italia, in cui Bastoni tornerà al suo posto, sul centro-sinistra della difesa, lì dove oggi sarà sostituito da Carlos Augusto. La sensazione dello staff è che solo con un po’ di allenamento mirato e continuativo si potranno superare gli strascichi del guaio alla caviglia rimediato nel derby, quello che poi ha frenato anche le sue prestazioni in Nazionale: per arrivare a giocare al playoff, l’azzurro ha dovuto stringere decisamente i denti e lavorare sul dolore. Il resto, poi, è il clima attorno a lui, una bufera iniziata con la simulazione di Inter-Juve ed esplosa ancora di più dopo il rosso bosniaco: a differenza di tutti gli altri stadi ostili, San Siro ha comunque già mostrato grande amore per Bastoni. Il suo popolo vorrebbe tenerlo legato alla sedia e spera che la mente del centralone mancino pensi solo al nerazzurro, ma c’è un altro attore in questa commedia: si chiama Barcellona. Nulla è ancora deciso, ma in Catalogna lo reclamano e Alessandro sente decisamente il fascino di quella maglia, l’ideale per ripartire da zero.

