In una lunga nota l'influencer accusa l'attaccante viola della Nazionale: "Parole gravi e minacciose, ma per me finisce qui"
17 aprile - 14:40 - MILANO
Kristian Pengwin definisce "gravi e inaccettabili" le "minacce" di Moise Kean e torna a condannare quelle che descrive come "allusioni discriminatorie" sulla sua "presunta non italianità". Pengwin, tra i più conosciuti tipster italiani con oltre un milione di followers su Instagram ,nei giorni scorsi è stato protagonista di un duro confronto con l'attaccante della Fiorentina e della Nazionale, prima sui social e poi di persona a Firenze in un incontro organizzato da Le Iene. Ora Pengwin - in un lungo comunicato - chiama anche in causa la Fiorentina, dalla quale si sarebbe aspettato "una presa di distanza chiara, un richiamo serio, una stigmatizzazione inequivoca" che non c'è stata.
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Nella lunga nota diramata alla stampa Pengwin scrive: "Quello che è avvenuto non è stato un diverbio, non è stato uno scontro tra due persone che si sono affrontate ad armi pari, non è stato un semplice momento di tensione reciproca. Si è trattato, invece, di una aggressione verbale unilaterale nei miei confronti, nel corso della quale Moise Kean ha pronunciato parole gravi e minacciose, travalicando in modo evidente ogni limite del confronto, anche acceso, che può fisiologicamente accompagnare il mondo del calcio e del commento sportivo". L'influencer stigmatizza le parole di "Moise Kean con riferimento alla mia presunta non italianità". A seguire le critiche alla Fiorentina: "Ci si sarebbe aspettati una presa di distanza chiara, un richiamo serio, una stigmatizzazione inequivoca. Nulla di tutto questo è avvenuto con la forza e la nettezza che la situazione avrebbe imposto". Poi conclude: "Non ho alcuna intenzione di alimentare ulteriormente questa storia, né di trasformarla in uno scontro permanente. Ho detto ciò che ritenevo doveroso dire e, per quanto mi riguarda, finisce qui".
La Gazzetta dello Sport
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