Dietro le frizioni Manna-De Bruyne: ma per volare, il Napoli ha bisogno del miglior Kevin

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Il belga ha attaccato: "Voglio un confronto". Il d.s. ha risposto: "Si metterà a disposizione come tutti gli altri. Fa parte del progetto"

Antonio Giordano

Collaboratore

24 luglio - 21:02 - NAPOLI

Kevin non perderà l’aereo e il 5 agosto, come da promessa e da contratto, sarà a Castel di Sangro: stringerà la mano di Massimiliano Allegri, saluterà cordialmente Aurelio De Laurentiis e poi, boh!, sorriderà a Giovanni Manna, il diesse, che non gliele ha mandate a dire. "Io non ho gradito le sue dichiarazioni. Non deve prendere nessuna decisione". L’altro giorno, in una conferenza stampa di rara trasparenza, senza negarsi assolutamente nulla, neppure le verità più aspre per la voracità dei tifosi al tempo del calcio mercato, Manna ha chiuso un mezzo caso ed ha aperto al futuro di De Bruyne, che il 30 maggio, dopo aver spruzzato un pizzico di risentimento su Conte, aveva lasciato qualche margine di incertezza: "Ho ancora un anno di contratto, ma voglio avere un confronto". 

de bruyne e il progetto napoli

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Manna ha memorizzato, poi ha aspettato che gli venisse consegnato un microfono per stabilire ruoli e responsabilità: "De Bruyne è un calciatore del Napoli, quando arriverà si metterà a disposizione come tutti gli altri". E parlando-parlando, una rivelazione più o meno nota: Kevin De Bruyne è arrivato a Napoli nell’estate del 2025, dieci lordi alla firma e biennale, con però anche "un’opzione per il terzo anno". Dunque, il leader tecnico rimane il belga che nella passata stagione è stato fuori per circa cinque mesi: 21 presenze su cinquanta partite giocate eppure cinque gol e quattro assist. Ma Manna è andato oltre. "I calciatori quando firmano, firmano, poi la società decide quello che si fa. Kevin è un calciatore del Napoli. Per noi è stato un investimento importante, ha reso meno di quanto ci aspettavamo perché ha avuto un infortunio. Ma Kevin fa parte del progetto". Kdb è quel genere di calciatore che Allegri ama allenare; Kdb è quel talento che ha bisogno di poco, anche di niente, per sedurre di nuovo e definitivamente una città come Napoli; Kdb è un uomo che deve sentirsi al centro del "progetto" a cui Manna fa riferimento e che può svilupparsi attraverso la genialità di un fuoriclasse. De Bruyne è il rimpianto del Napoli, che dal destino è stato preso a secchiate: lo è non dal punto di vista economico, certe cose accadono, ma da quello squisitamente calcistico, anzi stilistico. Perché c’è un calcio con De Bruyne e uno senza: e riprendere l’aereo dei sogni si può, si vuole.

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