Dalla Champions il budget per il mercato: pronti 65-70 milioni per rinforzare la rosa

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Tra i soldi garantiti dalla Uefa e l’indotto di stadio, merchandising e bonus commerciali, i rossoneri incasseranno un tesoretto da reinvestire per un campagna acquisti di livello

Marco Guidi

Giornalista

12 marzo - 14:11 - MILANO

Il grande boost per il mercato del Milan passa dal ritorno in Champions League. Massimiliano Allegri l’ha reso un mantra per tutta la stagione, ma dietro all’ambizione sportiva c’è pure un chiaro movente economico: giocare nell’Europa che conta garantirebbe al Diavolo un minimo di 65-70 milioni di euro extra alla voce ricavi, contando non solamente i soldi provenienti dalla Uefa, ma anche l’indotto di stadio, merchandising, bonus commerciali e via dicendo. 

I conti

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 Nel 2024-25, l’ultima stagione in cui i rossoneri hanno partecipato alla Champions, solamente da Nyon sono entrati nelle casse di via Aldo Rossi 61,3 milioni, senza contare i già citati incassi collaterali. Il percorso del Milan si fermò al playoff con il Feyenoord. E per la prossima stagione, se gli uomini di Allegri riusciranno a qualificarsi? Non si possono fare previsioni dettagliate, ma ovviamente in società hanno già cominciato a fare dei calcoli. Per esempio, solo il premio per la partecipazione (fee fissa per i club qualificati) oscilla tra i 18 e i 20 milioni, mentre dal market pool (quota tv legata al mercato e al ranking storico) sono attesi tra i 20 e i 30 milioni e dai bonus commerciali associati agli sponsor altri 2-4 milioni. Più difficile stimare gli incassi dall’attività di ticketing: di sicuro il Milan giocherebbe almeno le quattro partite in casa del girone, ma il botteghino dipende da molti fattori (livello dell’avversaria, momento della squadra, programmazione della biglietteria – abbonamenti speciali, promozioni…). A spanne, si può ipotizzare un minimo di 15 milioni più 1-2 milioni di merchandising, preventivando un picco di domanda nelle notti europee. L’ultima tranche è logicamente la meno prevedibile di tutte, perché riguarda i premi in base ai risultati. La Uefa elargisce 2,1 milioni per ogni vittoria e 900 mila euro per ogni pareggio nella fase a girone unico, cui va aggiunto il bonus per il piazzamento in classifica. Qui la forbice è più ampia e nei piani rossoneri la quota minima è fissata a 10 milioni. 

Investimenti

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Va da sé che tutte queste entrate permetterebbero al Milan di muoversi sul mercato con una certa forza, sapendo di essere coperti nelle spese da un monte ricavi più alto. La scorsa estate, senza la qualificazione in Champions, i rossoneri investirono comunque circa 160 milioni in cartellini, ma gli acquisti furono finanziati anche da un importante mercato in uscita.

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