Dal sogno alla realtà: una squadra di Milano parteciperà alla Ice Hockey League. Le ultime

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Le parti in causa hanno proceduto a fari spenti, ma iniziano a delinearsi in questi giorni i primi punti fissi

Francesco Caligaris

Collaboratore

11 marzo 2026 (modifica alle 20:03) - MILANO

Una squadra di Milano in Ice Hockey League? Rispetto all'annuncio del presidente della Fisg Andrea Gios dello scorso 19 febbraio ("Stiamo lavorando da tempo a questo progetto. Il problema è che in una città come questa occorre portare un prodotto di alto livello e creare una squadra costa parecchio. Per questo abbiamo interloquito con diversi gruppi di imprenditori, specialmente nordamericani, che conoscono bene questo genere di business e sono interessati a sviluppare l’operazione. L’ideale sarebbe poter avere una formazione che aderisca entro il 15 marzo") le parti in causa hanno proceduto a fari spenti, ma dopo che sabato scorso si è svolta l'assemblea generale della lega privata che comprende formazioni austriache, ungheresi, slovene e italiane (due, Bolzano e Val Pusteria) iniziano a delinearsi in questi giorni i primi punti fissi. Uno: il nome dei potenziali investitori dietro il progetto. Due: l'arena che dovrebbe ospitare le partite casalinghe. Tre: l'accoglienza da parte della lega e i prossimi passaggi in vista del possibile esordio sul ghiaccio già nella stagione 2026/27. 

rivelazione

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A rivelare per primo il nome dei gruppi coinvolti è stato il sito austriaco Laola1: si tratta dell’azienda altoatesina Intercom Dr. Leitner GmbH di Vipiteno guidata da Christof Leitner, che ha collaborato alla costruzione degli impianti olimpici di Milano Cortina 2026, e della società di criptovalute House of Doge, dallo scorso settembre azionista principale della Triestina calcio in Serie C. Leitner, che siede anche nel direttivo del Vipiteno in Alps Hockey League, è intervenuto all'assemblea generale dell'Ice Hockey League di sabato 7 marzo a Villach (Austria) e pochi giorni dopo ha dichiarato al sito altoatesino Salto.bz: "Durante le Olimpiadi abbiamo avuto diversi incontri in collaborazione con il presidente della federazione Andrea Gios. Per noi è importante creare qualcosa che non duri tre anni. Vogliamo un progetto duraturo, per cui è fondamentale che si crei un centro federale a Milano. E poi vogliamo partire con una squadra da Ice Hockey League ma contemporaneamente costruire un settore giovanile che dia linfa alla squadra". Leitner punta a presentare ufficialmente il progetto (di cui non si conoscono ancora nome della squadra, colori sociali e figure chiave) "nel mese di aprile" e il budget dovrebbe aggirarsi tra i 6 e gli 8 milioni di euro, con il possibile coinvolgimento di "alcuni imprenditori milanesi". 

operazione

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A orchestrare l'intera operazione è la Fisg, la cui volontà di riportare a tre il numero di squadre italiane in Ice Hockey League dopo l'uscita dell'Asiago al termine della scorsa stagione - per di più in una piazza storica e appassionata come Milano, che il 10 marzo ha festeggiato i 102 anni dalla nascita della sua prima squadra nel 1924 - è risaputa da tempo. Ma se nel passato recente l'apertura della politica e delle istituzioni si era sempre scontrata contro la mancanza di un palazzetto (lo stadio del ghiaccio Agorà è abbandonato dal 2023), il successo di pubblico dei Giochi olimpici invernali ha convinto la Fondazione Fiera a realizzare un'arena temporanea che almeno per le prossime due stagioni possa ospitare a Rho le partite della nuova squadra che potrebbe nascere nei prossimi mesi. "Siamo pronti a partire al 100 per cento per consegnare l'impianto entro ottobre - conferma il presidente di Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti - Vogliamo che tra la legacy dell'Olimpiade ci sia anche una struttura per il ghiaccio al servizio di Milano". Lavorando parallelamente anche alla costruzione di un palazzetto definitivo che potrebbe sorgere anche lontano dalla Fiera, Bozzetti spiega che i contatti con Gios sono quotidiani e che per la pista temporanea sono sul tavolo due ipotesi, una all'interno dei padiglioni della Fiera e una all'esterno. I costi saranno coperti interamente da Fondazione Fiera e da eventuali sponsor, la gestione un nodo ancora da sciogliere. "Se la squadra verrà ammessa all'Ice Hockey League la capienza sarà di circa 4.000 spettatori - aggiunge Bozzetti - Altrimenti un impianto nascerà comunque ma con dimensioni ridotte, intorno ai 2.000 posti". 

progetto

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E l'Ice Hockey League, in tutto questo, cosa pensa e come si muoverà? In contatto con la Fisg fin dal primo annuncio di Gios di quasi un mese fa, il commissioner della lega Christian Feichtinger, austriaco, approva la candidatura di Milano dicendo che "pur non essendo la capitale d'Italia, penso che sia la capitale economica del Paese e un centro nevralgico per un prodotto internazionale come la nostra lega". E sulla possibilità di giocare a Rho Fiera: "Se una pista è andata bene per i Giochi olimpici, va bene anche per l'Ice Hockey League". Proprio in questi giorni la lega (che ha già fornito i documenti necessari) si aspetta di ricevere la richiesta ufficiale di adesione da parte della nuova realtà, a cui dovrà seguire la presentazione ufficiale del budget e di tutte le garanzie economiche del caso. Se tutto andrà per il verso giusto, all'assemblea generale della lega di "fine maggio/inizio giugno" serviranno almeno otto voti (maggioranza a due terzi) delle 12 squadre dell'Ice Hockey League con diritto di voto (la tredicesima, il Budapest, ha solo lo status di membro temporaneo) per l'ingresso di Milano nell'Ice Hockey League e l'esordio tra pochi mesi. Sulle percentuali di riuscita dell'operazione si sbottonano in pochi. Ma Feichtinger conclude: "Christof Leitner e Andrea Gios sono due persone che noi rispettiamo molto e sono abbastanza sicuro che non si lanceranno in qualcosa che poi non funzionerà".

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