"Ti prego, torna", "Se ci fossi stato tu in Champions...": ora il mondo City rimpiange De Bruyne

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I tifosi sui social invocano in centrocampista del Napoli dopo che la squadra di Guardiola si è fatta battere 3-0 al Bernabeu

Alessandra Vaccaro

13 marzo - 17:51 - MILANO

Neanche il tempo di riprendersi la maglia da titolare col suo Napoli che Kevin De Bruyne è già l’oggetto del desiderio dei suoi ex tifosi. Galeotta la sconfitta in Champions League del Manchester City in casa del Real Madrid per 3-0 e complice il cammino in Premier non propriamente scintillante. I tifosi dei Citizens non hanno dubbi sulla causa principale della stagione altalenante: l’assenza di King Kev. Da qualche ora, infatti, il profilo Instagram del centrocampista belga è stato letteralmente preso d’assalto dai suoi ex fans che, in lacrime (almeno nelle emoticons), si sono lasciati andare a commenti estremamente nostalgici: “Non siamo niente senza di te”, “Ti prego, torna al City”, “Fratello devi tornare, siamo finiti senza di te”. Tante le considerazioni tecniche dei tifosi del City sparse su X: “Senza di te non riusciamo a gestire le partite”, “Quando il City ha lasciato andare De Bruyne si è portato via anche Haaland, il suo principale fornitore di gol”, “Per la prima volta Cortois ha mantenuto la porta inviolata contro il City dopo 18 partite”, “Se il City avesse avuto De Bruyne il risultato sarebbe stato molto diverso in Champions. Incredibile come l’assenza di un solo giocatore possa cambiare tutto”. 

totem in premier

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De Bruyne ha vissuto al City una vita intera, dieci anni di successi e di grandi emozioni. La sua impronta si è vista fin dalla prima stagione, conclusa con 16 gol e 13 assist e con la conquista di una Coppa di Lega. La svolta della carriera è arrivata l’anno successivo con l’avvento di Pep Guardiola in panchina, che l’ha reso il perno della manovra dei Citizens. La stagione 2017-2018, infatti, si conclude con la vittoria della Premier oltre che di un’altra Coppa di Lega. Va avanti così di stagione in stagione, aggiungendo sistematicamente nuovi trofei come il Community Shield nel 2018-2019 e la Carabao Cup l’anno dopo. Toppa la prima finale di Champions League nel 2020-2021, contro il Chelsea. È nel 2021-22 che si piazza terzo nella classifica del Pallone d’Oro alle spalle di Karim Benzema e Sadio Mané. Il 10 giugno 2023 vince la Champions League, anche se nella finale contro l’Inter è costretto ad uscire per infortunio muscolare dopo mezzora di gioco. Chiude la decennale esperienza al City con 422 presenze, 108 gol, 177 assist e 19 trofei. Il palmarès spiega il perché di tanta malinconia sparsa a Manchester sponda City: “Il club deve così tanto a De Bruyne che dubitare che sia il più grande idolo del City è assurdo”, si legge sui social. Una leggenda, ecco cosa rappresenta il belga in Premier League. 

non un desiderio di conte

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Da totem si è approcciato anche alla Serie A. Non un desiderio esplicito di Antonio Conte, quando l’allenatore del Napoli se l’è ritrovato in squadra non ha potuto fare altro che metterlo al centro del suo Napoli per le qualità indiscutibili. De Bruyne ha pennellato alla prima di campionato contro il Sassuolo un gol da punizione, da posizione estremamente sfavorevole, mandando il pallone in porta con un pallonetto da distanza siderale. Non sono mancate le critiche quasi blasfeme dei tifosi del Napoli che hanno accompagnato l’avvio di stagione e la scelta di Conte di non rinunciare a nessuno dei mostri sacri a disposizione, piazzandoli in un inedito 4-1-4-1. Critiche per la posizione di Kevin, che per i tifosi, avrebbe offuscato le qualità di McTominay. L’infortunio e l’emergenza del Napoli in ogni reparto hanno spazzato via tutti i giudizi precedenti, che si sono trasformati in: “Kevin ci manchi”, “Non vediamo l’ora di rivederti in campo con la maglia del Napoli”, “Ci mancano le tue magie”. De Bruyne è stato costretto a uno stop forzato di oltre quattro mesi per la lesione del bicipite femorale della coscia destra. Ha scelto di sottoporsi ad intervento chirurgico e di seguire la riabilitazione in Belgio. È sbarcato a Napoli da poche settimane, tirato a lucido e, a giudicare dalla manciata di minuti in campo contro il Torino, pronto per lo sprint finale in campionato e per disputare il Mondiale con il sui Belgio da protagonista. Avere o non avere De Bruyne in squadra fa tutta la differenza del mondo. Lo suggerisce Pep Guardiola quando in una recente conferenza stampa cade in un lapsus: nel descrivere il gol di O’Reilly nomina in automatico De Bruyne come se facesse ancora parte del City. Ma anche Antonio Conte disposto a mettere tutto e tutti in discussione per porre Kevin De Bruyne nuovamente al centro del suo Napoli.

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