Una commissione ministeriale vuole rimuovere il romanzo dal biennio liceale. Scoppia la polemica. Ma chi cerca attualità in Manzoni guardi alla squadra di Cesc
Amati o detestati, "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni sono stati compagni di scuola di molte generazioni: Renzo e Lucia, il pavido don Abbondio, i bravi che in realtà non lo erano, la monaca che ha reso famosa Monza non meno del circuito automobilistico, lo sciagurato Egidio di breriana memoria…
la polemica
—
Ora però una commissione ministeriale sta valutando l’ipotesi di rimuovere il romanzo dal biennio liceale, di spostarlo più avanti o peggio, perché troppo ostico per gli studenti più giovani e lontano dai nostri tempi. È divampata la polemica. Migliaia di firme raccolte in difesa del buon Manzoni. Critica al potere, libertà di amare e giustizia sociale: esistono temi più attuali? Sta ai professori riuscire ad attualizzare la lezione. Ai 25 lettori della Sveglia suggeriamo un esempio: evidenziare quanto c’è di manzoniano nella squadra di A più vicina ai luoghi del romanzo, il Como dei miracoli. Anche qui dominazione spagnola, da Fabregas a Ramon, da Sergi Roberto a Morata. Cesc insegna a don Abbondio che uno il coraggio se lo può dare, con un gioco sempre e comunque offensivo, anche se raccomanda ai suoi, come il Gran Cancelliere Ferrer: "Adelante con juicio". Infatti, il Como ha la miglior difesa del torneo. Cesc che prende per la maglietta Saelemaekers conosce l’arte dell’Azzeccagarbugli. Lo spaventoso Diego Carlos frequenta i bravi alla taverna della Malanotte: "Questo dribbling non s’ha da fare". Il presidente Suwarso, che striglia i suoi tifosi per gli insulti in tribuna agli avversari, ha il senso d’ospitalità del sarto che dà asilo a Lucia. Il "sugo della storia"? Manzoni gioca ancora.


