Una delle più importanti
protagoniste della storia del design e dell'architettura del
Novecento rivive in un documentario poetico e vibrante,
attraverso la rappresentazione dei luoghi della sua vita, le
testimonianze dirette di chi l'ha conosciuta e le sue stesse
dichiarazioni. In occasione della Milano Design Week, mercoledì
prossimo alle 20, all'Anteo Palazzo del Cinema verrà proiettato
"La casa di Cini Boeri" di Maddalena Bregani.
Attraverso sopralluoghi, incontri con ex collaboratori e
persone che l'hanno conosciuta da vicino, con un ricco apparato
iconografico "La casa di Cini Boeri" accompagna lo spettatore
alla scoperta dei progetti che hanno costellato il percorso di
una donna ritenuta straordinaria, facendo emergere la visione di
una disciplina rigorosa, democratica e rivoluzionaria.
Contribuiscono alla composizione del ritratto di Cini Boeri, i
tre figli, Sandro, Stefano e Tito Boeri, il critico e curatore
d'arte Hans Ulrich Obrist, la studiosa del Design Chiara Alessi,
la designer e paesaggista Petra Blaisse, l'architetto Rem
Koolhaas, Paola Antonelli, senior curator del dipartimento di
Design e Architettura del MoMA di NY e l'amico musicista
Ludovico Einaudi.
"La casa di Cini Boeri" è Milano: la città dove Cini Boeri è
nata nel 1924, dove si è formata al Politecnico, dove ha
lavorato con grandi maestri dell'architettura come Gio Ponti e
Marco Zanuso, e dove nel 1963 ha aperto il suo studio. La città
dove ha sempre vissuto, prima con la famiglia di origine poi con
il marito e i figli piccoli, con i figli adolescenti e poi da
sola, in un appartamento luminoso e accogliente, aperto alle
energie della città.
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