Corsa al nuovo ct, le ultime e i tempi: Conte e la pressione di ADL, Allegri aspetta il Milan

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Il presidente del Napoli mette pressione al suo allenatore: "Se vuole andare lo dica subito, altrimenti uccide la sua creatura". Il Milan programma con Max ma...

Vincenzo DAngelo e Andrea Ramazzotti

15 aprile - 08:01 - MILANO

Nel giorno in cui il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha chiesto ad Antonio Conte di prendere una decisione sul suo futuro in fretta, il Milan ha confermato che Massimiliano Allegri rimane centrale nel suo progetto. La corsa alla panchina azzurra sta diventando una telenovela: il Napoli e il Milan, in lotta per il secondo posto in campionato, dovranno attendere l’evoluzione della corsa alla poltrona di presidente federale. La tempistica dell’investitura però è incerta: se il 13 maggio ci sarà un solo candidato, i pezzi del puzzle andranno a posto più in fretta; altrimenti bisognerà aspettare il 22 giugno, il giorno delle elezioni in Figc. 

Parla Aurelio

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La comunicazione degli ultimi giorni è un po’ cambiata e l’ultima puntata - con le parole di Aurelio De Laurentiis al The Athletic - sembra essere quella dell’aut-aut. "Decida subito se accettare la Nazionale". Una situazione che non farà felice Conte, passato da una specie di autocandidatura alla panchina dell’Italia (dopo il successo contro il Milan) a una frenata (post 1-1 a Parma). Di sicuro, è difficile immaginare che possa regnare l’incertezza fino al termine della stagione. Ed è per questo che le parole di ieri di De Laurentiis fanno ancora più rumore. "Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me, non mi abbandonerebbe mai all’ultimo minuto perché facendo così, ucciderebbe la sua creatura. E creerebbe un grosso problema al Napoli. Se decidesse subito e dicesse 'Vorrei andarmene', avrei il tempo, tra aprile e maggio, per trovare qualcuno che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli". Conte quest’anno guadagna 9 milioni netti più bonus e ha un altro anno di contratto. Una settimana fa, aveva detto che se fosse stato un presidente federale, avrebbe inserito il suo nome tra i candidati come ct. E De Laurentiis, per una volta, non ha fatto barricate: "Se vuole andare, dovrà chiedermelo lui". In tempi brevi, evidentemente. La Nazionale ha un fascino forte per Antonio. Di contro, il Napoli risparmierebbe i circa 23 milioni lordi che garantisce a Conte e al suo staff. La scelta non sarà una questione solo di soldi. Ma il fattore può incidere. 

Cardine Max

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E Allegri? Anche lui sa di essere un candidato forte al ruolo ct e l’apprezzamento della Nazionale lo lusinga. È legato da un contratto fino al 2027 al Milan e l’accordo si prolungherà fino al 2028 in caso di ingresso nelle prime quattro. In più ci sarà un’ulteriore opzione fino al 2029. Insomma, un vero e proprio progetto che Max ha sposato e che non ha detto di voler interrompere. In questo momento è concentrato sul raggiungere l’obiettivo Champions e a marzo, con Furlani e Tare, ha iniziato a progettare il futuro illustrando le sue richieste per rinforzare la rosa. Adesso attende di sapere quali saranno le linee guida per gli investimenti dettati dalla proprietà. Chiaramente l’ingresso o no nella prossima Champions sposterà molto a livello di milioni da spendere per gli acquisti. Idem le cessioni che ci saranno e che contribuiranno a formare un tesoretto. Al netto delle cifre, però, l’ex allenatore della Juventus si aspetta che la rosa sia numericamente allungata, perché tornando a giocare in Europa, il numero di partite stagionali aumenterà, e che sia aumentato il tasso di leadership con giocatori vincenti tipo Modric e Rabiot. Oltre all’acquisto di un centravanti. In questa prima stagione ha “garantito” il salto di qualità con il suo lavoro, ma per migliorare ancora ha bisogno del... materiale umano. Quando (e se) la Champions sarà conquistata, Allegri parlerà con la dirigenza del futuro. Se il Milan gli dirà di non poterlo soddisfare, la tentazione azzurra prenderà quota nei pensieri di Max e a quel punto per il Diavolo trattenerlo non sarà semplice. Per ora comunque il Milan continua a programmare il futuro con lui. Perché sa che sbagliare un altro tecnico (dopo Fonseca e Conceiçao) azzererebbe l’entusiasmo del popolo rossonero e farebbe tornare il malumore come nel 2024-25.

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