Punto d'intermediazione fondamentale tra automobilista e casa madre, i concessionari restano un riferimento insostituibile per gli italiani che intendono mettersi al volante. Un settore che nel 2025 si è dimostrato stabile e proattivo, evolvendosi insieme alla mutevole natura del mercato
Matteo Corsini
30 marzo - 16:44 - MILANO
Il 2025 è stato un anno all'insegna del consolidamento per i concessionari italiani. Come riportato nel Dealer Network Study di Quintegia, il numero di società con ragione sociale da concessionaria autorizzata di auto è rimasto pressoché invariato rispetto al 2024, aumentando di una sola unità raggiungendo quota 997 concessionarie. Leggera crescita per le sedi fisiche dei dealer, che segnano un +2% rispetto all'anno precedente per un totale di 2.359 punti vendita. Dati che secondo Quintegia descrivono un settore che ha ritrovato una propria stabilità, dopo le revisioni contrattuali intraprese negli ultimi anni.
sempre più marchi
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Uno dei fenomeni più comuni tra i principali concessionari italiani è la costante riduzione del numero di realtà mono-marca. Se nel 2015 il 53% dei concessionari rappresentava un solo costruttore automobilistico, infatti, oggi la percentuale è scesa al 35%, mentre la maggioranza è rappresentata da strutture multi-marca. Secondo lo studio, infatti, in media ogni imprenditore rappresenta 2,7 marchi, e il 40% ha in portafoglio brand di almeno due gruppi diversi. In questo senso, l'aumento del numero di marchi cinesi sul mercato italiano ha dato un'ulteriore spinta, con molte realtà anche storicamente legate a un singolo marchio che hanno iniziato ad affiancarvene uno o più di provenienza asiatica. Cala anche il numero di concessionarie riservate a singoli brand premium, in favore di realtà a portafoglio misto maggiormente diversificato.
bilanci
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Oggi per entrare nella top 50 dei concessionari d'auto italiani occorre un fatturato di 230 milioni di euro, mentre per la top 10 si sale ad almeno 450 milioni di euro. Per la prima volta dai tempi della pandemia si è osservato il superamento del numero di vendite medie per gruppo rispetto a quelle registrate nel 2019, sia per il nuovo che per l'usato, e torna a crescere la quota di mercato delle auto nuove. In calo, invece, la redditività: l'Ebit (risultato ante oneri finanziari) medio è calato di 0,5 punti rispetto al 2024.
clientela
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Secondo uno studio di Areté, prima di acquistare un'auto l'84% degli automobilisti italiani visita più di una concessionaria prima di prendere una decisione. Di questi, ben il 64% si reca in almeno tre diversi concessionari. A guidare le scelte degli italiani è anzitutto il prezzo della vettura, seguito in ordine di importanza dai consumi e dalle aspettative riguardo i costi di manutenzione. Gli automobilisti italiani continuano a ricercare nei concessionari un servizio di consulenza e assistenza nella scelta della propria vettura ideale: il 36% degli intervistati ha affermato di attendersi indicazioni utili per acquistare il modello più adatto, mentre un altro 19% cerca un vero e proprio supporto alle proprie decisioni. Fondamentale resta sempre la cura del cliente. Durante una visita, gli elementi più attenzionati dai potenziali acquirenti di una vettura nuova sono infatti anzitutto la chiarezza dei prezzi esposti, la capacità di rispondere alle proprie esigenze, l'accoglienza del venditore e la possibilità di effettuare un test drive.
assistenza
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Il Dealer Network Study di Quintegia analizza anche le tendenze riguardo le reti autorizzate di assistenza. Settore in crescita anche nel 2025, durante il quale il numero di società con ragione sociale da centro assistenza autorizzato è cresciuto dell'1%, mentre il numero delle "insegne" (centri franchise) è aumentato dell'8% rispetto al 2024, arrivando a quota 9.471 punti di assistenza.

