Colleghi, familiari, coinquilini: perché le persone che infastidiscono fanno invecchiare prima

2 ore fa 1

Uno studio su 2.000 persone collega le relazioni difficili a un'accelerazione dell'invecchiamento biologico misurabile nel DNA

Eugenio Spagnuolo

30 marzo - 18:21 - MILANO

Quasi un terzo di noi ha almeno una persona nella propria vita che, in modo più o meno sistematico, crea problemi, genera stress e complica un po' le cose. Un collega, un genitore, un coinquilino. Qualcuno che basta nominare per sentire una leggera contrazione allo stomaco. Che sia un fastidio di passaggio (come nella canzone di Ditonellapiaga a Sanremo) o ricorrente, la scienza dice che queste relazioni potrebbero accelerare l'invecchiamento. Lo scrive il Washington Post citando uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto su oltre duemila persone negli USA. 

che fastidio!

—  

I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di valutare le proprie relazioni negli ultimi sei mesi, identificando quante persone li avevano infastiditi, creato problemi o reso la vita più difficile. Poi, hanno analizzato campioni di saliva per misurare i marcatori epigenetici dell'invecchiamento biologico. Risultato: per ogni persona molesta aggiuntiva con cui si interagisce regolarmente, il ritmo di invecchiamento aumenta dell'1,5 per cento. In pratica, invece di invecchiare di un anno biologico ogni anno, si invecchierebbe di 1,015 anni. E l'effetto si accentua se si hanno due o più persone di questo tipo nella propria cerchia.

Lo studio non dimostra un rapporto di causa-effetto. "Non sappiamo se le persone che ci infastidiscono causino effettivamente l'invecchiamento" spiega Byungkyu Lee, sociologo della New York University al Washington Post. "Quello che osserviamo è un'associazione tra l'avere persone che ci infastidiscono e il tasso di invecchiamento". Brea Perry, vicedirettrice dell'Irsay Institute for Sociomedical Sciences Research all'Indiana University e coautrice dello studio, aggiunge che anche effetti minimi sull'invecchiamento biologico tendono ad accumularsi nel tempo, con possibili ricadute sull'insorgenza precoce di malattie croniche.

fonte di stress

—  

Chi è più esposto? Le donne, in media, riferiscono di avere più persone moleste nella loro cerchia rispetto agli uomini. Secondo Perry questo avveien perché le donne, spesso, sono più sensibili verso i problemi altrui. Anche chi gode di salute precaria, o è reduce da un'infanzia difficile, è più vulnerabile a questo tipo di stress relazionale. Quanto ai "disturbatori", lo studio segnala soprattutto i familiari — genitori e figli più dei partner — seguiti da colleghi e coinquilini: categorie che implicano obblighi e la gestione di spazi condivisi da cui è difficile sottrarsi.

Ma la buona notizia è che se ne può uscire, imaprando a valutare le relazioni e ridurre il tempo trascorso con chi genera stress cronico — anche se nella pratica non è sempre possibile, soprattutto quando si tratta di familiari o di legami che portano anche aspetti positivi. In questo caso, può aiutare una terapia per gestire le dinamiche più difficili, così come pianificare momenti di cura di sé prima e dopo le interazioni più pesanti. E poi, va da sé, investire nelle relazioni che funzionano. "Avere a disposizione persone non invadenti nella nostra rete - chiosa Lee - potrebbe avere un effetto calmante sul processo di invecchiamento...". 

Leggi l’intero articolo