L'attaccante del Parma Women U21 ha passato il pallone al portiere dopo una decisione errata dell'arbitro. "Quel rigore non ci appartiene"
Le gemelle Morelli, classe 2008, si sono spartite il campo: Elisa in difesa, terzino; Giorgia a centrocampo, trequartista; Claudia in attacco, esterno offensivo. Giocano nel Parma Women U21, la seconda squadra del club, che domenica ha conquistato la promozione in Eccellenza con la 16ª vittoria in 16 partite. La Marcia trionfale di Verdi, di casa al Tardini, ci starebbe tutta e infatti domani le ragazze sfileranno, applaudite, prima di Parma-Cremonese. Trionfale anche l’ultima esibizione: 9-1 all’Hic Sunt Leones di Bologna. E ancora più trionfale ciò che è successo sullo 0-0. L’arbitro vede un tocco di braccio nell’area bolognese. Vero. Peccato sia il braccio del portiere. Abbaglio cosmico.
IL GESTO E GLI APPLAUSI
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Mentre le leonesse protestano incredule, le parmigiane si riuniscono, come attorno a un portafoglio trovato a terra: "Quel rigore non ci appartiene". Tutte d’accordo. Claudia, rigorista, prende la palla e avverte il portiere: "Ora te la passo". E lo fa, calciando pianissimo. Il pubblico applaude. Quel rigore non sarebbe stato un furto, ma un regalo. Claudia, perché non approfittarne, magari esultando? "Perché nella vita i valori ci serviranno più dei gol. I prof a scuola mi hanno fatto i complimenti. Frequento lo Scientifico Sportivo di Cremona. Alle elementari giocavo a calcio con i maschi, alla fine ho mollato il pattinaggio. Yamal? Il mio modello è Douglas Costa. Ascolto Tedua e Bresh. Mi piace cucinare. Sogno la Serie A e la Nazionale". Le ragazze del Parma non hanno salvato il mondo. Ma in un calcio che ha eletto la frode a virtù, di cui vantarsi su Instagram, la scelta di Claudia è aria buona.


