Chiellini: "Nel calcio non esistono i progetti a lungo termine. Ibra era un mio nemico ma ora..."

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Il dirigente bianconero parla a Dazn alla vigilia dello scontro diretto col Milan: "Yildiz tra due anni sarà a un livello ancora superiore, Spalletti è una guida per il futuro"

25 aprile - 12:24 - MILANO

Dal suo nuovo ruolo alla Juve, da Spalletti ad Allegri, fino a Zlatan Ibrahimovic. Giorgio Chiellini parla a Dazn alla vigilia di Milan-Juve e, tra necessità di rilancio del calcio italiano e investitura di Yildiz come stella del presente e del futuro bianconero, ribadisce una delle basi del pensiero juventino. "Kenan due anni fa non era il giocatore che è adesso e probabilmente tra due anni sarà ancora ad un livello superiore. La cosa più difficile è che il tempo non è infinito: i progetti a lungo termine non esistono - spiega il Director of Football Strategy della Juve -. Ci vuole, ma in mezzo devi avere una serie di obiettivi che non puoi mancare, altrimenti ciò che hai pianificato a lungo termine non arriva".

chiellini su spalletti

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Rispetto al passato, però, in questa stagione la Juve ha cambiato approccio sulla guida tecnica, confermando Spalletti ancora prima di aver raggiunto l'obiettivo minimo stagionale. Chiellini, che ha spinto particolarmente per  l'ingaggio dell'ex ct, ribadisce il suo legame con il tecnico. "Ero convinto che potesse essere la guida per il prossimo futuro e così è stato. Lui sa come trasferire tutto questo ai giocatori: quando è il caso di alzarne la pressione e la responsabilità, quando è il caso di abbassarla - chiarisce -. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori e delle persone che sono abituate a navigare con queste qualità e con queste necessità. Io penso che abbiamo un gruppo di ragazzi responsabili, ancora prima che calciatori bravi: un gruppo di uomini che sta crescendo, e si è visto anche durante la stagione”

chiellini e il rapporto con ibrahimovic

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Domani, intanto, la Juve si giocherà una fetta importante di qualificazione alla prossima Champions League in casa del Milan: Chiellini ritroverà vecchi amici (Allegri) e avversari (Ibrahimovic). "Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter, ma personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max, ovvero che l'obiettivo vero fosse la Champions League - chiude il dirigente juventino -. Zlatan l'ho sempre considerato un fuoriclasse. È stato il mio "nemico" perché ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalità era maggiore, ma abbiamo un buon rapporto e la stima è reciproca. Sono contento che sia ancora qua nel mondo del calcio".

La Gazzetta dello Sport

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