Che ci faccio qui, Domenico Iannacone su Rai 3, le anticipazioni del 7 luglio

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Il titolo del quarto appuntamento è "La forma perfetta": Domenico Iannacone intervisterà l'artista Simona Atzori

7 luglio - 08:53 - MILANO

Torna questa sera, martedì 7 luglio, l'appuntamento con Che Ci Faccio Qui, la trasmissione d'inchiesta firmata Indigo Stories che su Rai 3 continua a indagare i confini più affascinanti dell'esistenza umana. Il giornalista e conduttore Domenico Iannacone accende i riflettori su una nuova, straordinaria testimonianza di vita, invitando il pubblico a riflettere con profondità sul significato del "limite": è davvero un confine insuperabile, o dipende esclusivamente dallo sguardo con cui scegliamo di osservare un corpo? In questa puntata, intitolata "La forma perfetta", il programma si addentra in un percorso esistenziale fuori dal comune, dove la disabilità smette di essere un'etichetta per trasformarsi in una danza espressiva che ridefinisce il rapporto tra individuo e mondo.

Che ci faccio qui, le anticipazioni del 7 luglio

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Al centro di questo racconto c'è Simona Atzori, un'artista straordinaria che, nata senza braccia, ha saputo compiere un atto di ribellione creativa senza precedenti, trasformando il proprio corpo nel suo strumento di lavoro più raffinato. Pittrice, ballerina e scrittrice, Simona ha costruito un linguaggio unico, capace di fondere arte e movimento in un equilibrio che non cerca di eliminare o nascondere la sua condizione, ma di abitarla con una pienezza sorprendente. Domenico Iannacone la incontra nei luoghi che custodiscono la sua storia - dalla casa agli atelier dove prende forma la sua arte - per documentare la dedizione e la disciplina che guidano i suoi gesti quotidiani, rivelando come sia riuscita a superare ogni barriera fisica e culturale attraverso la forza del talento e la consapevolezza di sé.

il format

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Quello che ci propone Che Ci Faccio Qui non è un resoconto sulla disabilità, ma l'esplorazione di una presenza che mette a nudo l'essenza della natura umana. Senza ricorrere a facili sentimentalismi, Iannacone ci guida in un viaggio intimo tra fragilità e bellezza, dimostrando che ciò che appare come una mancanza può, con la giusta visione, rivelarsi una possibilità infinita di espressione. Un appuntamento, quello di stasera, che ci spinge a guardare oltre l'apparenza per cogliere, in un gesto artistico o in uno sguardo, la perfezione di una vita vissuta senza riserve.

La Gazzetta dello Sport

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