Il campione olimpico aveva criticato la condivisione della vasca del Centro Federale di Verona con i corsi di aquagym. Staff e gestione dell’impianto hanno rivisto la programmazione
Sergio Arcobelli
13 marzo - 14:45 - MILANO
Thomas Ceccon fa sempre parlare di sé. Alla vigilia del debutto stagionale in vasca lunga a Losanna — dove in batteria ha nuotato il quarto tempo nei 200 dorso in 2’02”29 e su Instagram ha scherzato dicendo di non voler pubblicare il video perché era andato “troppo piano” — il campione olimpico si era lamentato delle condizioni di allenamento al Centro Federale di Verona. “A Verona condivido la piscina con tre gruppi di signore che alle 9.30 fanno Aquagym, con la musica alta. Non voglio essere maleducato, ma mi deconcentra. Così non posso preparare le Olimpiadi”, aveva detto in un’intervista a Repubblica. Ma la situazione, in realtà, era già cambiata. Lo spiega Roberto Cognonato, direttore dell’impianto veneto: “Quell’intervista risale a qualche settimana fa. Quando Ceccon è rientrato dall’Australia abbiamo incontrato staff federale e tecnici per rivedere la programmazione e garantire condizioni stabili di preparazione agli azzurri”.
tre gruppi
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Al Centro Federale Alberto Castagnetti lavorano tre gruppi della nazionale: quello di Ceccon con Sofia Morini e Chiara Tarantino guidato da Alberto Burlina, che non aggiunge altro a quello che ha detto Thomas; quello di Matteo Giunta con l’altro olimpionico Nicolò Martinenghi, costretto a saltare gli Assoluti di aprile per un problema alla spalla sinistra; e quello dell’altro grande talento Carlos D’Ambrosio. Dopo il suo primo meeting stagionale in vasca lunga in Svizzera, Ceccon volerà in Cina per gli Open di Shenzhen.
vasca affollata
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Gestire spazi e orari, però, non è semplice. “È un tetris”, ammette Cognonato. Al mattino, tra le 8 e le 10.30, gli azzurri si allenano nella vasca interna da 25 metri, mentre prima delle 8 ci sono altri atleti che poi tornano per il doppio allenamento pomeridiano. Nel pomeriggio, invece, i gruppi di vertice lavorano nella vasca da 50 metri, dove non ci sono problemi di spazio. L’impianto, infatti, è sì un centro federale, ma anche una struttura pubblica. “Nella vasca corta — spiega Cognonato — in alcuni orari ci sono anche attività didattiche. Ma abbiamo rivisto tutto e ora non ci sono più sovrapposizioni con gli allenamenti di Ceccon”.
orari
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Alberto Nuvolari, consigliere della FIN Plus Verona, conferma il lavoro di mediazione: “Cerchiamo di conciliare esigenze diverse. A disposizione c’è anche la 50 metri coperta con il pallone pressostatico. Il problema nasce quando gli atleti scelgono la vasca da 25 metri, dove normalmente si svolgono altre attività, compresi i corsi con musica. Ma stiamo organizzando tutto per garantire le migliori condizioni ai nostri campioni”. Al Castagnetti si è allenata per anni anche Federica Pellegrini senza mai sollevare problemi. Proprio lei era in piscina anche ieri. “Thomas è un ragazzo diretto, dice quello che pensa — racconta Cognonato — ma l’ambiente è sereno. Scherza anche con le signore dell’Aquagym”. Nessun assalto di fan per selfie: Ceccon si allena in tranquillità. “È molto concentrato e molto esigente con sé stesso. Quando entrerà nella fase specifica della preparazione vorrà le migliori condizioni possibili, pur sapendo che in Italia l’organizzazione degli impianti è diversa da quella australiana. Ma Verona resta la sua dimensione e qui sta bene”.

