Caldo record e auto, i danni possono costare migliaia di euro

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Federcarrozzieri stima fino a 16.400 euro di potenziali danni sommando gli interventi più costosi. Una cifra da leggere con cautela: ecco quali componenti soffrono davvero le alte temperature e quali controlli conviene fare su gomme, batteria, motore e abitacolo

Giuseppe Biondo

12 agosto - 12:03 - MILANO

Il caldo estremo di questi giorni mette sotto stress noi e anche le automobili. Ma davvero può provocare fino a 16.400 euro di danni a una sola vettura? La cifra è di Federcarrozzieri e va maneggiata con cautela, non come stima di un danno medio o probabile ma come somma dei costi massimi calcolati dall'associazione delle autocarrozzerie italiane per una serie di interventi correlati alle alte temperature estive, dalla sostituzione di uno pneumatico fino al rifacimento completo del motore, degli interni e della verniciatura. Al di là dell’esempio, una cosa è certa: le temperature elevate che l’auto può raggiungere sotto il sole di una torrida giornata estiva possono accelerare l'invecchiamento di alcuni componenti e rendono particolarmente importanti i controlli estivi.

GOMME E BATTERIA

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D’estate l’asfalto può raggiungere temperature elevate, molto elevate. Nelle ore di punta si può arrivare, e superare agilmente, ai 60° C, e ciò rappresenta un fattore di stress non trascurabile per gli pneumatici. Meglio dunque che siano in perfetta efficienza, con del battistrada residuo e privo di danni evidenti, e alla pressione corretta, da controllare a freddo, cioè dopo alcune ore di sosta. Tanti chilometri in viaggio, magari a pieno carico e con un clima molto caldo, aumentano lo stress a cui sono sottoposti gli pneumatici, ed è importante che la pressione sia quella prescritta nel libretto d’uso e manutenzione, né troppo alta né troppo bassa. Altro elemento critico è la batteria dei servizi, quella a 12 volt. Al crescere delle temperature crescono l’autoscarica e l’invecchiamento chimico, con un calo progressivo dell’efficienza e il rischio di rimanere a piedi magari nel momento sbagliato. Eseguire un controllo preventivo prima di un viaggio, anche con l’aiuto di un professionista, non è una cattiva idea.

MOTORE

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Il caldo estivo grava sul motore, e in particolare sul sistema di raffreddamento. Oltre il 60% dell’energia del carburante viene dispersa dal motore soprattutto sotto forma di calore, ed è facile intuire che se a questo fenomeno (inevitabile) si somma il contributo dell’aria rovente di una giornata torrida i rischi aumentano. Un motore in salute a cui è stata fatta regolare manutenzione può tollerare bene lo stress estivo, ma un controllo rapido e alla portata di tutti prima di mettersi in viaggio è consigliato: basta verificare che liquido refrigerante e olio motore siano al livello indicato rispettivamente nella vaschetta e nell’asta di controllo. L’eventuale accensione della spia di temperatura elevata nel quadro strumenti in viaggio è un allarme da prendere seriamente: bisogna fermare subito l’auto, spegnere il motore e lasciar passare del tempo prima di verificare che nella vaschetta del refrigerante ci sia del liquido, per evitare ustioni. Andrebbe rabboccato con fluido refrigerante e dell’acqua demineralizzata, ma in emergenza, per mettere l’auto in sicurezza ed evitare danni al motore da migliaia di euro, si può usare dell’acqua in bottiglia. Poi bisogna contattare un meccanico.

SOLE E INTERNI

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L’abitacolo di un’auto ferma sotto il sole cocente può raggiungere temperature “da brivido”. In pochi minuti si possono superare i 50 °C, se il caldo è torrido e l’esposizione prolungata si possono anche raggiungere 70-80 °C. Le plastiche del cruscotto possono soffrire le soste ripetute, invecchiando più rapidamente e con esse anche i rivestimenti o i tessuti. Tolto il consiglio (banale) di non parcheggiare al sole quando possibile, è sempre meglio tenere in auto, pronto all’uso, un parasole da mettere tra il parabrezza e il cruscotto: costa poco e fa tanto, sia per gli interni che per rendere meno traumatico il rientro in auto.

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