Mentre sembra sgonfiarsi l’inchiesta di Milano che al momento non vede coinvolto alcun club, perde di sostanza anche l’ipotesi di un commissariamento della Figc. Sul fronte di un provvedimento preso per legge dalla politica, fonti governative hanno dichiarato all’Agi: "Bisogna smetterla di dire che la politica vuole 'mettere le mani' sul calcio. Non c'è intenzione di un commissariamento politico. Servono, però, risposte immediate ed efficienti, servono riforme. Aspettiamo di capire cosa si vuole fare".
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Su quello sportivo si è espresso a chiare lettere il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, l’unico ad avere il titolo di commissariare: "Non mi lascio influenzare da destra o da sinistra. Io sono stato eletto per far rispettare le regole, ma il primo a rispettarle devo essere io. Quando ci sono stati i presupposti per commissariare l'ho fatto, oggi non ne vedo. Io sono fiero di essere il presidente del Coni e sono orgoglioso di rappresentare tutti gli organismi sportivi. Al tempo stesso come le rappresento e le sostengo devo anche monitorarle, ma non significa che devo essere uno sceriffo”.



