Steal e re-steal in guerra tra bui. Come affrontarla? I nostri consigli

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Il poker è fatto di dettagli e sfaccettature non sempre prese nella giusta considerazione. Tra le dinamiche più comuni c'è quella del rilancio "per rubare" bui e ante. Spesso si attiva da quei giocatori in late position ma lo steal e il re-steal in battaglia tra bui è quella con la dinamica più particolare. Vediamo perché

Tecnicamente può succedere in ogni mano giocata. Se prestate attenzione alle azioni al tavolo, soprattutto con bui alti, il momento nel quale piccolo e grande buio si scontrano regala azioni spesso non scontate. Vediamo steal e re-steal quando assistiamo a una guerra fra bui

MOMENTO STRATEGICAMENTE IMPORTANTE

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Molti giocatori pensano che siano i piatti grossi a cambiare, in positivo o in negativo, l'esito di un torneo di poker. A volte è vero ma spesso non è così. Essere troppo passivi e snobbare i piatti con poche chips è sicuramente un errore. Un momento chiave che non può essere strategicamente sottovalutato è la "guerra tra bui". Tutto il tavolo folda e restano in gioco solo i due giocatori che hanno messo chips obbligatorie prima della distribuzione delle carte. Il piccolo buio, nel preflop, parla prima del rivale ma quest'ultimo sarà in posizione lungo le strade dello spot. Ovviamente le dinamiche di steal e re-steal (rubare e contro rubare) ci sono anche in situazioni legate a un raise da parte di cutoff e bottone ma troppi giocatori non comprendono a pieno la sfida piccolo-grande buio. Esiste sempre tanta "dead money" in una mano: ante, piccolo e grande buio che hanno formato un piatto non certamente ricco ma rubare con costanza è un imperativo per sopravvivere con una discreta dotazione, in attesa di colpi "grossi". La posizione per fare steal ci garantisce fold equity. La "tranquillità" della size usata è un'arma importante. Oramai i giocatori navigati sanno che il rilancio classico è circa due volte l'ammontare del grande buio. Se apriamo 5x sappiamo di avere fold equity ma probabilmente abbiamo un cartello con scritto "non ho una mano forte, voglio rubare". In più, conoscere l'atteggiamento di grande buio è un aspetto chiave. Quanto difende? Cosa fa nel post flop dopo aver chiamato il nostro rilancio

STEAL E RE-RESTEAL IN GUERRA TRA BUI

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Le dinamiche diventano spesso esasperate quando restano solo in gioco i bui. Small to big il rilancio standard può alzarsi fino a 3,5 grandi bui. Per evitare di essere facilmente leggibili, bisogna controbattere. Il piccolo buio vuole rubare? Se da BB foldiamo spesso o chiamiamo per poi passare, l'azione di SB sarà sempre uguale: proverà lo steal con frequenze importanti. Inserire nel repertorio il re-steal è strategicamente vitale. Un controrilancio anche con carte non proprio forti vi permette di vincere piatti senza vedere il flop. In caso di call di SB sareste in posizione e il re-steal potrebbe portare futuri vantaggi come il walk. Di che si tratta? Tutto il tavolo folda, compreso small blind! Recuperiamo il nostro investimento obbligatorio più mezzo buio. E quando il torneo è nelle fasi finali questo aspetto conta tantissimo. Il re-steal però non va fatto in maniera troppo allegra: avere in mano A o K che riducono le combo con le stesse carte di SB aiuta non poco. Non andremo in re-steal con quelle carte che non giocano bene contro una 4-bet. Un modo efficace di essere credibili in steal o re-steal è "dividere la propria immagine". Un torneo è lungo e magari in alcune fasi evitiamo queste mosse volendo dare l'impressione di essere nitty. Poi però iniziamo a rubare con maggior frequenza: i nostri avversari tenderanno a foldare perchè un nitty ha 3bettato! Il re-steal su apertura di 2 BB o giù di lì deve essere corposo (non grosso): possiamo contro rilanciare a circa 7 o 8 BB con l'idea di togliere pot odds a mani speculative. Da short invece sia per rubare che per contro rubare avete spesso una sola opzione: l'allin

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