Fenerbahçe, esonerato Tedesco: non sono bastati la Supercoppa, 22 gare utili e il 2° posto...

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Fatale al tecnico italiano, subentrato a Mou a settembre, la sconfitta con il Galatasaray che relega il Fener a -7 dalla vetta a tre turni dalla fine. E pensare che stava discutendo il rinnovo del contratto dopo otto mesi scanditi da più di un contrattempo

Francesco Albanesi

28 aprile - 16:49 - MILANO

Strana la vita. A gennaio batti il Galatasaray, alzi un trofeo e ti prendi gli applausi. Tre mesi dopo perdi lo scontro diretto per il campionato e vai a casa. Anche dopo 22 partite consecutive senza perdere e un secondo posto in classifica, le cose possono comunque mettersi male. Domenico Tedesco è stato esonerato dal Fenerbahçe dopo il pesante 3-0 incassato domenica sera nel derby contro il Galatasaray. Un risultato che ha di fatto consegnato il campionato a Osimhen e compagni, ora a +7 con tre giornate da giocare. Una decisione che ha sorpreso tutti: Tedesco, che non se l’aspettava, e perfino i tifosi del Fener, che chiedevano le dimissioni del presidente Sadettin Saran e non la testa dell’allenatore. È successo l’esatto contrario. Appunto: strana la vita.

percorso

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Andiamo con ordine. Tedesco aveva preso il posto di Mourinho a settembre, esonerato dopo l’eliminazione ai preliminari di Champions League contro il Benfica. Non proprio il clima ideale per subentrare. Dopo appena tre partite, viene sfiduciato il presidente Ali Koc e al suo posto arriva Sadettin Saran. Primo terremoto interno, non una novità quando si naviga in acque turche. Nel frattempo Tedesco mette insieme una striscia di 22 risultati utili consecutivi in campionato: 14 vittorie e 8 pareggi per una media da 2,27 punti a partita tra settembre e marzo. Il tutto impreziosito dalla vittoria in Supercoppa a gennaio proprio contro il Galatasaray. Trofeo che il Fener non portava a casa dal 2014. In mezzo, giusto per non farsi mancare nulla, anche due vicende pesanti: il capitano Mert Hakan Yandas arrestato a dicembre per uno scandalo legato alle scommesse (poi rilasciato dopo mesi di custodia cautelare) e il nuovo presidente Saran fermato per una vicenda legata allo spaccio di droga, con una breve detenzione. Insomma, non il contesto ideale per lavorare sereni. 

futuro

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In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Tedesco si è definito “un uomo abituato ad avere situazioni stressanti sul lavoro, che riesce a focalizzarsi su ciò che conta e non trovare scuse”. Vedendo la stagione che ha vissuto, è stato sincero. Tedesco ha centrato anche i playoff di Europa League, salvo poi uscire contro il Nottingham Forest. Grande merito suo quello di aver tenuto dritta la barra dello spogliatoio, legando anche con i nuovi arrivati. Tra questi Guendouzi, che non si è risparmiato nei complimenti al suo ormai ex allenatore: “È come Unai Emery. Sono entrambi orientati all’attacco: vogliono sempre tenere la palla, giocare belle partite e segnare gol". In coppa è uscito ai quarti, in campionato ha perso solo due partite totali. L’ultima, guarda caso, contro il Gala: quella che gli è costata il posto. Nelle ultime settimane club e tecnico stavano perfino discutendo di un rinnovo anticipato del contratto, prima che il post-derby trasformasse tutto in un film drammatico. Ingiustamente, visti i risultati. Tre anni fa Nagelsmann – più o meno di questi tempi - fu mandato via dal Bayern dopo aver vinto otto partite su otto di Champions e con la squadra seconda in campionato. Insomma, c’è chi è stato peggio. Questo capitolo turco entra di diritto negli strani casi della vita. Ora Tedesco, poliglotta che ha allenato anche in Germania, Russia e Belgio, dovrà ripartire. Su una cosa ha le idee molto chiare: “In futuro allenerò in Italia”, ha rivelato alla Gazzetta. Messaggio chiaro. E magari, dopo Istanbul, con meno colpi di scena.

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