I tifosi britannici si sono lanciati in una sfida a colpi di pinte: “Siamo a livelli del giorno di San Patrizio, ma per una settimana intera"
Cosa succede quando due delle tifoserie mondiali più associate col consumo di birra si ritrovano nella stessa città? Semplice, i bar della zona chiudono con 4 ore di anticipo per esaurimento scorte. È successo domenica sera a Boston, dove i tifosi inglesi sono confluiti per la partita dell’Inghilterra col Ghana e le ultime falangi del Tartan Army, il tifo a base di kilt e cornamusa della Scozia, stavano lasciando il Massachusetts che avevano occupato per le prime due gare del loro girone per trasferirsi a Miami per la sfida col Brasile. Lo “scontro” tra le due tifoserie non ha portato violenze o arresti, ma una divertentissima sfida all’ultimo boccale con cui inglesi e scozzesi hanno innaffiato secoli di rivalità. Per la gioia dei bar locali, ovviamente.
l'incrocio
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"Abbiamo la reputazione di essere nemici, ma in realtà da quando siamo qui non lo siamo stati: gli scozzesi sono divertenti” ha ammesso un tifoso inglese al Telegraph, mentre uno scozzese era ironicamente preoccupato che l’arrivo dei rivali in città avrebbe fatto sparire dalle statue di Boston tutti i coni stradali con cui il Tartan Army le aveva decorate (come la statua del Duca di Wellington a Glasgow, che ne ha conquistato uno già negli Anni Ottanta). Il divertente incrocio però ha generato una nuova sfida: alla vista dei primi tifosi inglesi, i tifosi scozzesi li hanno sfidati a bere più di loro. Cosa che gli inglesi hanno accettato.
gli standard
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La sfida, nonostante la buona volontà dei supporter dei Tre Leoni, sembra impossibile. Secondo il proprietario di The Dubliner, il pub irlandese nel centro di Boston diventato il quartier generale del Tartan Army, una settimana di “occupazione” dei tifosi scozzesi ha portato al consumo di 120 fusti di Tennent’s e 160 di Guinness. Come dire che in un singolo bar, in una sola settimana, i tifosi scozzesi hanno bevuto quasi 34.000 pinte di birra. “Siamo a livelli del giorno di San Patrizio, ma per una settimana intera. Sabato la gente è stata in coda per tre ore solo per entrare” ha detto il proprietario di The Dubliner, così orgogliosamente irlandese da aver proibito ai tifosi inglesi di appendere la bandiera dell’Inghilterra nel suo pub.
lo scontro diretto
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Il derby della birra a Boston è storia di domenica. Inglesi e scozzesi insieme, entusiasmo e boccali in mano. “Non so se potremo raggiungere il livello degli scozzesi, ma proveremo a sfidarli” ha raccontato un banchiere di Londra. Il risultato è che alle 22 l’Hennessy’s, un pub di fronte al municipio di Boston, è stato costretto a chiudere con 4 ore di anticipo rispetto al suo orario. E la stessa cosa è successa al White Bull Tavern lì accanto, che avrebbe dovuto chiudere all’1.30. Ma come è finito questo derby della birra? Impossibile saperlo, la risposta cambia a seconda dell’interlocutore. Gli scozzesi hanno avuto il vantaggio dell’intera settimana in città, in cui il loro tifo ha mostrato il suo lato più bello, una pinta dopo l’altra. Gli inglesi devono tenere il passo. Non aiuta che Inghilterra-Ghana sia alle 16 locali, ma con la partita successiva dei Tre Leoni nella vicina New York… La sfida è lanciata, nel nome della birra.

