Le Borse europee limano il calo
dopo l'avvio di Wall Street. Sui mercati pesa il comparto
tecnologico, mentre aumenta l'incertezza sugli investimenti per
l'intelligenza artificiale. Sotto i riflettori anche il Medio
Oriente e lo stretto di Hormuz.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,8%. In flessione Francoforte
(-1,2%), Milano (-1%), Parigi (-0,7%), Londra (-0,5%) e Madrid
(-0,4%). I listini sono appesantiti dall'andamento negativo del
tech (-1,5%). Male anche l'energia (-1,1%), con il petrolio in
caduta. Il Wti cede il 3,8% a 69,21 dollari al barile e il Brent
si attesta a 72,17 dollari (-4,1%). Positive le utility (+0,6%),
con il prezzo del gas che sale dello 0,7% a 40,70 euro al
megawattora.
Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund si attesta a 73 punti, con il rendimento del
decennale italiano al 3,58% e quello tedesco al 2,85%.
A Piazza Affari scivola Saipem (-5%). Male anche Stm e
Fincantieri (-4,2%). Giù Amplifon (-4,1%) e Prysmian (-3,4%).
Corre Diasorin (+3,1%). In luce Ferrari (+2%). Fuori dal listino
principale resta pesante Banca Ifis (-38%), dopo la vendita del
business degli Npl e la revisione della guidance.
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20 ore fa
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