Listini in rosso in Asia e
Pacifico, dove prevalgono i riposizionamenti in vista dei
colloqui tra Usa e Iran nel fine-settimana. Tokyo ha ceduto
l'1,75%, Taiwan lo 0,88%, Seul lo 0,55% e Sidney lo 0,09%.
Ancora aperte Hong Kong (-1,15%), Shanghai (-0,17%), Mumbai
(+0,37%) e Singapore (-0,25%). Contrastati i future sull'Europa
e sui listini Usa dopo le prime comunicazioni dal Fondo
Monetario Internazionale diffonde oggi le stime sull'Europa.
Si mantiene sotto i 100 dollari il barile di greggio greggio
(Wti -1,25% a 93,51 dollari e Brent -0,77% a 98,64 dollari),
mentre risale a 42,59 euro al MWh il gas naturale e l'oro cede
lo 0,65% a 4.785,73 dollari al barile.
In calo a 78,1 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo
di 2 punti al 3,82% e quello tedesco di 1,4 punti al 3,04%.
Stabile il dollaro a 84,91 centesimi di euro e 78,35 penny,
mentre lo yen si indebolisce a 159,41 unità per biglietto verde.
Sulla piazza giapponese prevalgono le vendite sui produttori
di semiconduttori Screen Holding (-6,83%), Lasertec (-4,93%) e
Tokyo Electron (-3,95%). Contrastati gli automobilistici
Mitsubishi (+0,43%), Nissan (-1,3%) e Toyota (-1,44%).
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2 ore fa
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