Dal punto di vista energetico "noi
certamente dipendiamo l'80% dall'estero" e "possiamo aumentare
con fotovoltaico ed eolico" ma "l'aumento della domanda di
energia e le previsioni d'aumento dovute ai data center, dovuta
all'efficientamento energetico, dovuta a dei fabbricati,
all'elettrificazione del sistema industriale, ci dicono che non
noi non riusciamo a mantenere il passo se non arriviamo a una
nuova forma di produzione che avevamo abbandonato quarant'anni
fa e che è in questo caso il nucleare, e sarà un nuovo nucleare,
quindi". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza
energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell'evento a
Torino 'Arpa Piemonte: da 30 anni al fianco dell'ambiente,
rispondendo a una domanda sulle modalità per rendere più
autonoma l'Italia dal punto di vista energetico.
Un nuovo nucleare che, ha detto il ministro, "in questo
momento viene esaminato a livello giuridico dal Parlamento
perché si sta definendo la legge quadro, il disegno di legge che
io ho presentato e che deve portarci nei prossimi anni a,
naturalmente, a impiantare poi i reattori di quelli più moderni,
di quelli piccoli, di quelli cosiddetti small reactor, advanced
reactor. Ma che devono permettere all'Italia, agli italiani, in
particolare ai giovani, di avere quell'energia che è necessaria,
tra l'altro anche competitiva sui prezzi, perché se oggi abbiamo
un problema di prezzi a livello nazionale e il confronto viene
sempre fatto con Francia e Spagna, bisogna aggiungere che
Francia e Spagna vanno avanti col nucleare".
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1 ora fa
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