La casa riminese amplia la propria gamma con una sportiva compatta e una specialistica da fuoristrada, entrambe sviluppate a partire da piattaforme Kawasaki e reinterpretate con soluzioni esclusive
Adriano Bestetti
26 marzo - 15:34 - MILANO
Il marchio italiano Bimota, oggi sempre più integrato nell’orbita di Kawasaki, ha svelato due novità che, oltre a segnarne il debutto in segmenti e cilindrate inesplorate, riflettono il forte legame tecnico e industriale ormai instaurato con il colosso giapponese. Si tratta della sportiva Kb399 e dell’enduro Bx450, due moto diverse per vocazione, ma entrambe generate da piattaforme già collaudate della casa di Akashi: la prima è infatti fortemente imparentata con la Ninja Zx-4RR, la seconda, i cui prototipi iniziali gareggiano già da qualche anno, condivide invece buona parte della sua architettura tecnica con la pluri-decorata cross Kx450X. Stiamo quindi parlando di due reinterpretazioni “alla Bimota” di modelli già affermati, arricchiti da soluzioni tecniche e artigianali esclusive. Per entrambe sono aperte le prenotazioni presso la rete vendita, con prezzi non ufficialmente formalizzati che possono variare in base al momento dell’ordine.
bimota kb399, tradizione compatta
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Bimota vanta una grande tradizione di moto supersportive realizzate attorno a svariati motori, ma sempre di grossa cilindrata. Ultimo esempio in tal senso è la recente Kb998 Rimini, nata attorno al quattro cilindri in linea da 998 cc della Ninja Zx-10R e già autrice di risultati importanti nell’attuale mondiale Superbike. La casa riminese presenta la nuova Kb399 come una sorta di “espresso” di questa tradizione: compatta, raffinata, sportiva e disponibile in due versioni, standard ed Es (Edizione Speciale). Il design pulito e aggressivo, con tanto di appendici aerodinamiche integrate, richiama i bolidi Bimota del passato anche per via della classica colorazione. Sotto le carene, in fibra di carbonio per la variante Es, c’è il quattro cilindri in linea da 399 cc della Ninja Zx-4RR, capace di erogare 80 Cv scanditi da un terminale Akrapovič realizzato per l’occasione.
dotazione da sportiva
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Sul fronte della ciclistica, la Kb399 ribadisce la sua vocazione smaccatamente racing. Il telaio, derivato dalla base Kawasaki e ovviamente verniciato in rosso, è stato leggermente rivisto per lo scopo e abbinato a sospensioni di pregio. Sulla versione standard consistono in una forcella Sff-Bp da 41 mm e in un mono Bfrc Lite griffati Showa, la Es rimpiazza invece quest’ultimo con un dorato mono Öhlins Stx46. L’impianto frenante impiega invece due pinze radiali Brembo Stylema per i dischi anteriori. Le differenze tra le due versioni emergono chiaramente anche nei dettagli: la Es sfoggia infatti semimanubri dedicati e un maggior numero di componenti in alluminio ricavati dal pieno. Di livello anche l’equipaggiamento elettronico che include per entrambe Abs, traction control a tre livelli, riding mode integrati e quickshifter.
Bimota BX450, finalmente disponibile
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Se la Kb399 guarda alla pista, la Bx450 segna invece l’ingresso ufficiale di Bimota nel mercato delle enduro. In realtà, non si tratta di un progetto del tutto nuovo: la moto era già apparsa a fine 2022 sotto forma di prototipo, affinato poi nel tempo attraverso la partecipazione a importanti competizioni nazionali. La versione definitiva appena presentata, per la prima volta disponibile al grande pubblico (anche se la tiratura non sarà enorme), nasce infatti da questa esperienza. Il suo design spigoloso, aderente a quello dei modelli da competizione, ne rispecchia il piglio sportivo, inevitabilmente impreziosito dal tipico “tocco” Bimota.
DNA Kawasaki
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Passando all’analisi tecnica, la Bx450 si affida al prestante monocilindrico da 449 cc raffreddato a liquido di derivazione Kx450, inserito in un leggero telaio in alluminio e abbinato a un impianto di scarico Akrapovič in titanio. La ciclistica è pensata per l’off-road più impegnativo e include una forcella rovesciata da 49 mm e un mono Uni Trak completamente regolabili, freni a disco singolo da 270 mm davanti e 240 mm dietro e gomme Metzeler Mce 6 Days Extreme Supersoft. L’elettronica è uno dei punti forti della Bx450: centralina Athena Get, due mappe motore selezionabili, 10 livelli di controllo di trazione e launch control gestito dal controller SX1. Chiudono il cerchio i serbatoi intercambiabili da 6,2 o 10,7 litri per adattarsi a qualunque tipo di gara.

