Il tecnico lo ritiene utile come torre per gli affondi finali, può portare esperienza ed essere un riferimento per la corsa alla Champions League
Arek Milik si candida per un finale di stagione da protagonista nella Juventus. Gli undici minuti giocati contro il Sassuolo non rappresentano un punto di arrivo, bensì di ripartenza. L’attaccante vuole dare continuità al suo ritorno in campo, dopo aver sofferto da fuori per due anni: out poco prima dell’Europeo nell’estate 2024, da quel momento non ha più trovato la strada nonostante diversi tentativi di recupero. Fino ad aver visto finalmente la luce.
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Ora Milik è tornato. E vuole chiudere in bellezza la stagione, in modo da stravolgere di nuovo i pensieri dei tifosi della Juve sul suo conto. Il calciatore ha esperienza e tutte le caratteristiche richieste da Spalletti al club durante il mercato di riparazione: il tecnico adesso di nove ne ha recuperati due, sia Milik sia Vlahovic, e spera di poterli sfruttare entrambi fino in fondo, anche solo come torri negli affondi finali. In tre occasioni, quest’anno, il giocatore aveva sperato nel rientro: in panchina a dicembre contro la Roma e il Pisa, poi a Udine prima del match con il Sassuolo. A 32 anni, con il contratto in scadenza nel 2027 e il fuoco dentro che lo spinge a non mollare i problemi fisici, Milik è da considerare a tutti gli effetti un riferimento sul quale aggrappare qualche speranza in più nel finale di stagione per centrare l'accesso alla Champions League.


