Nba verso i playoff: Detroit quasi inattaccabile a Est. Ovest, è bagarre dietro dietro Okc e Spurs

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Mancano poco più di due settimane alla fine della stagione regolare e molti verdetti sono ancora da scrivere: ecco la situazione

Giulia Arturi

Giornalista

26 marzo - 17:49 - MILANO

La stagione regolare vivrà ancora poco più di due settimane: il 12 aprile sarà l'ultimo giorno di partite, poi l'Nba metterà da parte, almeno per un po', i discorsi sul tanking, sull'espansione, sulla soglia di partite per vincere i premi. I playoff si prenderanno tutto lo spazio. Ci sono ancora nove (o dieci a seconda del calendario) partite per prendersi la miglior posizione possibile nella griglia, e recuperare gli infortunati. Le prime sei faranno i playoff (le migliori 4 con il vantaggio al primo turno), chi arriva tra la sesta posizione e la decima affronterà i play-in per gli ultimi due posti. 

n.1

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Iniziamo dai migliori della classe. Per i Pistons (57-20), primi nella Eastern, la preoccupazione principale è la durata dell'assenza di Cade Cunningham, fuori per un collasso polmonare. Detroit è ancora pacificamente in testa, con 4 partite di vantaggio su Boston e un 3-1 negli scontri diretti. L'attacco dovrà reggere senza la stella (+8.1 punti su 100 possessi in più con lui). Okc (57-16), prima a Ovest, ha perso nella notte contro i Celtics, interrompendo una striscia di 12 vittorie consecutive, e ora ha 2 partite di vantaggio sugli Spurs (55-18). Dopo aver ritrovato Jalen Williams, i Thunder affronteranno ora la striscia più lunga di partite casalinghe della stagione, cinque di fila, ma con un calendario tra i più difficili: Lakers (due volte), gli stessi Pistons, Denver, Clippers e Knicks. San Antonio insegue e ci crede: giocherà quattro delle prossime cinque partite in trasferta, ma chiuderà con 4 gare interne, dove ha un record di 28-7. E Wemby vuole il suo primo Mvp.

CONTENDENTI A EST

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A Est, dando per scontato che Detroit non crolli, dietro arriveranno Boston (48-24), New York (48-25) e Cleveland (45-28). L'ordine potrebbe rimanere questo: i Knicks distano solo mezza partita dal secondo posto, ma sette delle ultime nove sfide li vedranno contro squadre con record vincente. Anche Boston ha un finale duro, nove su undici contro squadre con record positivo, incluse due contro gli Hawks in grande forma e l'ultimo scontro diretto, il 9 aprile al Madison Square Garden, sarà decisivo. New York ha vinto due dei tre confronti stagionali. I Cavs? Le due partite contro Miami sono insidiose, ma con il terzo posto a tre partite di distanza, il quinto a quattro e il secondo calendario più morbido da qui alla fine, Cleveland potrà concentrarsi sul trovare la quadra definitiva con Harden, rassegnandosi a trovare i Pistons in semifinale.

6 SQUADRE IN DUE PARTITE

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Sempre a Est, prendiamo la calcolatrice per il piazzamento dal quinto al decimo. Le sei squadre in ballo sono, in ordine di classifica: Atlanta (41-32), Toronto (40-32), Philadelphia (40-33), Miami (39-34), Charlotte (38-34) e Orlando (38-34). Tra la quinta e la decima ci sono solo 2.5 partite di differenza. Gli Hawks sono in stato di grazia: 14 vittorie nelle ultime 15. Ma ora arriva il bello, hanno ancora sei partite contro le top 4 a Est, tra cui due con Boston e due con i Cavs. Orlando (ancora senza Wagner) è in crisi: 6 sconfitte consecutive, persino Indiana è riuscita a batterli. Charlotte ne ha approfittato per superarli: gli Hornets da gennaio sono la quarta forza a Est (27-12, Detroit è 27-11) e hanno una sola partita rimasta contro una squadra di questa fascia. Gli scontri diretti tra Philadelphia e Charlotte, Toronto e Orlando, Philadelphia e Miami, e il finale di stagione degli Heat contro Atlanta decideranno i piazzamenti. E sì, potrebbero anche finire tutte con lo stesso record.

ovest, lakers verso il terzo posto?

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I Lakers (47-26), con 13 vittorie nelle ultime 15, sono lanciati verso il terzo posto e hanno il vantaggio negli scontri diretti contro Nuggets (2-1, distaccati di una partita e mezza), Minnesota (3-0, a 2 partite) e Rockets (2-1, a 3.5 partite). Doncic nelle ultime 11 sta segnando 39.5 punti a partita, e la resurrezione della difesa gialloviola è la chiave del salto di qualità. Denver (46-28) proverà ad avvicinarsi: sei delle ultime otto saranno in casa, il che li rende favoriti quantomeno per il quarto posto. Decisiva la vittoria di Minnesota (45-28) sui Rockets (43-29) nella notte: i Wolves sono ora avanti di una partita e mezza su Durant e compagni, in attesa del secondo scontro diretto di questo finale di stagione.

GOLDEN STATE AI PLAY-IN

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Suns (40-33), Clippers (37-36), Blazers (37-37) e Warriors (35-38) sono destinate ai play-in. Phoenix ha perso di vista i playoff con sei sconfitte nelle ultime sette e giocherà tre delle ultime quattro contro Houston, Lakers e Okc. Golden State, senza Curry, ancora out per il ginocchio, e con il grave infortunio di Moody è scivolata in decima posizione, due vittorie e mezza di distanza da Portland, nona. Saranno interessanti i due scontri diretti che ancora mancano proprio tra Blazers e  Clippers.

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